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Agricoltura | 16 novembre 2019, 06:25

Un territorio inteso come brand, da rivelare ai wine lover desiderosi di scoprire i panorami e i profumi dell’uva Moscato bianco

Identità comune e bellezza paesaggistica alla base dell’innovativo progetto di brandizzazione del territorio voluto dal Consorzio di tutela dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg

Un territorio inteso come brand, da rivelare ai wine lover desiderosi di scoprire i panorami e i profumi dell’uva Moscato bianco

Questo il significato del progetto di firma del territorio, che il
Consorzio di tutela ha rivelato questa mattina nella sua sede, alla presenza di
istituzioni, stampa e produttori. Un’iniziativa inedita per il Piemonte, che
esprime appieno la volontà della Denominazione di promuovere un enoturismo
esperienziale, capace di coinvolgere il suo territorio globalmente considerato.

Nella consapevolezza del valore culturale e paesaggistico delle colline dove
l’Asti e il Moscato d’Asti Docg sono prodotti, dal 2014 riconosciute patrimonio
dell’umanità dall’UNESCO, si è così voluto sviluppare un’attività di marketing
territoriale che coinvolge tutta l’area di produzione creando una rete identitaria,
capace di legare tra sé i tanti elementi che la compongono.
L'Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e
Monferrato
, ente gestore del sito UNESCO, condivide la progettualità in quanto
conforme ai valori della Candidatura. L’iniziativa è meritevole in quanto si
propone di diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza nelle aree
vinicole dell'Asti spumante Docg che, insieme a Canelli e alle sue cattedrali
sotterranee, è core zone e area di pregio del sito.

Concretamente si tratta di installazioni in acciaio Corten, studiate per
integrarsi con l’ambiente circostante. Grazie alle loro forme essenziali queste
strutture offriranno informazioni utili, attirando inoltre l’attenzione sui punti di
interesse, senza interferire con la visuale. Il loro posizionamento è stato studiato affinché i turisti che attraversano il nostro territorio abbiano sempre chiara la loro permanenza all’interno dell’universo della Denominazione, fatto di tradizioni e grandi vini simbolo del Made in Italy.

Un’identità Glam che si vuole ribadire anche a chi queste colline le
vive quotidianamente, dando loro motivo di orgoglio nell’abitare un territorio che
dell’enoturismo è vanto a livello mondiale. È così che il logo della
denominazione sarà posizionato nelle rotonde di ingresso alle città e ai borghi
ricompresi nella Denominazione, ma anche sui crinali dei vigneti ed all’ingresso
delle aziende.

Un nuovo modo di interpretare il territorio piemontese, capace di creare una
rete tra gli attori ed il loro contesto, all’insegna della qualità e dell’unicità
dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg.

c.s.

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