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Attualità | 18 novembre 2019, 13:32

Finale, un passo avanti nella gestione del turismo outdoor. Presentato il piano di mantenimento e recupero dei sentieri

In una sala consiliare gremita, ed alla presenza di moltissimi sindaci del territorio, presentate quelle che saranno le linee guida applicate dal Comune finalese nella gestione della rete sentieristica

Finale, un passo avanti nella gestione del turismo outdoor. Presentato il piano di mantenimento e recupero dei sentieri

E' stato presentato questa mattina in una sala consiliare gremita come poche altre volte il programma di recupero e mantenimento dei sentieri che attraversano il comune di Finale.

Si tratta di una sorta di "catasto", com'è stato definito in apertura di conferenza dal sindaco Ugo Frascherelli, che dovrà contenere un dettagliato ed analitico censimento dei sentieri esistenti classificati per tipologia,utilizzo, valenza storica/ambientale, funzione idrogeologica, stato di manutenzione ed ogni altra informazione utile. Questa pianificazione, organizzata per obiettivi e per lotti, conterrà le linee guida per l'espansione della rete sentieristica da svilupparsi nel pieno rispetto delle compatibilità ambientali, storiche ed idrogeologiche. sarà parte integrante del Regolamento Edilizio comunale.

Si partirà da quella che è la definizione di "sentiero" data dall'articolo 116 del regolamento stesso, ossia "un percorso a fondo naturale o artificiale di recente o di antica fattura, riconoscibile e permanente, formatosi gradualmente per effetto di calpestio continuo e prolungato da parte dell'uomo o degli animali, ovvero artificialmente a seguito della mano dell'uomo". Da lì si arriverà ad avere quegli strumenti professionali che garantiscono un'ottimale gestione di quella che per il finalese, oltre a svolgere un'essenziale funzione di comunicazione, sono un'importante risorsa turistica e paesaggistica, alla cura della quale si aggiunge il fondamentale ruolo di prevenzione al dissesto idrogeologico attraverso la regimazione delle acque meteoritiche.

Un turismo outdoor sostenibile necessita di una rete sentieristica organizzata e fruibile nel rispetto e nella tutela del territorio. In un costante equilibrio fra natura ed attività outdoor è compito di ognuno riconoscere il valore e le potenzialità di un territorio unico, tutelarlo e proteggerlo. Lo ribadisce anche il primo cittadino finalese, Ugo Frascherelli.

Accolto con grande soddisfazione questo passo di regolamentazione anche da parte del consorzio Finale Outdoor, il quale riunisce alcuni esercenti che operano a stretto contatto con il turismo sportivo, come riferisce ai nostri microfoni il presidente Gianluca Viglizzo.

Dal punto di vista tecnico l'obiettivo è quello di poter censire e gestire l'intera rete sentieristica di riferimento attraverso l'utilizzo di un programma informatico GIS (Geographic Informating System), uno strumento di facile uso che consente una sicura archiviazione dei dati ed un'immediata consultazione, visualizzazione ed elaborazione degli stessi, ma soprattutto un aggiornamento rapido di tutto il sistema. Gli elaborati del piano dovranno essere resi disponibili utilizzando come formato di interscambio l'ESRI shape.

Il Piano dovrà quindi analizzare il territorio nel suo insieme, valutare i livelli di pianificazione in atto ed i vincoli esistenti per poi capire quale possa essere l'intervento più efficace.

Il tutto con particolare attenzione all'ambiente in cui si andrà ad operare. Da questo punto di vista fondamentale la conoscenza del paesaggio: tracciare un sentiero richiede, ad esempio, la conoscenza geologica del territorio interessato, affinché vengano evitate zone di dissesto e, nel caso ciò non sia possibile, si possano impostare gli interventi più idonei. Inoltre l'analisi geomorfologica aiuterà poi a scegliere il percorso migliore anche in relazione alle pendenze ed ai dislivelli da superare.

La conoscenza del tipo di suolo e del suo utilizzo, della vegetazione, della fauna presenti e del clima, che ha un ruolo decisivo nell'evoluzione dei fattori citati, permetterà al progettista di valutare al meglio la scelta di un tracciato. Le opere necessarie sia al mantenimento che alla fruizione e valorizzazione, nonché l'impatto ambientale di tale opera.

Il progetto comprenderà una relazione geologica sullo stato delle tracce di percorsi con individuazione delle criticità geologiche ed idrogeologiche che dovrà svilupparsi negli aspetti idrogeomorfologici (con riferimento agli atti di pianificazione del PUC e del Piano di Bacino vigente) su ogni singolo tracciato.

In termini operativi il piano sarà composto in 6 sezioni tematiche che consentiranno di identificare disciplinare e manutenere la rete sentieristica locale.

Il catasto dei sentieri esistenti e l'inquadramento territoriale globale;

Comprende l'analisi della rete esistente e la compatibilita con la disciplina vincolistica e urbanistica vigente. Si tratta di uno strumento di programmazione indispensabile per qualsiasi intervento si intenda realizzare sulla viabilità pedonale. Il catasto dei sentieri può considerarsi come il risultato finale di una attenta analisi territoriale e di una mirata strategia programmatica; grazie ad esso sarà possibile individuare univocamente ogni singolo sentiero, determinarne la lunghezza, verificarne e monitorarne le condizioni di percorribilità e di fruibilità, individuarne le competenze amministrative e gestionali.

L'obbiettivo sarà dunque di dotare la rete sentieristica di uno strumento di gestione all'avanguardia capace di dirottare al meglio le risorse economiche disponibili, di programmare gli interventi di miglioramento ampliamento e manutenzione, di collegarsi con le altre peculiarità sul territorio al fine di trasformarsi in una risorsa concreta di sviluppo locale.

Il rilievo, invece, dovrà essere effettuato al fine di inserire la rete sentieristica su mappa catastale e su mappa CTR, per la formazione degli shape ESRI a fini turistico sportivi; 

Rilievo della Rete delle strutture viabilistiche esistenti;

Che permetterà di stabilire le caratteristiche del sentiero, l'uso, la pendenza, iI calibro, gli elementi costitutivi, nonché le criticità in termini manutentivi o di altro genere.

Le schede dei sentieri

L'incrocio dei dati del catasto e del rilievo permetterà la formazione delle schede dei sentieri tali schede dovranno riportare, oltre alla caratteristiche già enunciate nel rilievo, anche le necessarie opere di manutenzione a breve e lungo termine.

Il progetto di manutenzione della rete sentieristica

Preliminare ed indispensabile all'uso corretto di infrastrutture quali quelle sentieristiche in un contesto ambientale sostenibile, è la programmazione e, successivamente, la progettazione di interventi di manutenzione.

Il progetto di manutenzione dovrà farsi carico di una definizione del quadro generale entro cui si intende operare in modo da ottimizzare le azioni progettuali e coordinare i progetti operativi, evitando sprechi di risorse umane e finanziarie.

La mancanza di indirizzi o comunque di riferimenti precisi, frutto di uno studio pianificatorio, può portare alla realizzazione di lavori ben fatti ma slegati dal contesto territoriale o nel peggiore dei casi inutili. Lo scopo quindi è la preventiva redazione di un piano-programma degli interventi, uno strumento che consente di approfondire la conoscenza del territorio e la sua conseguente gestione razionale sulla base di precisi indirizzi di sviluppo socioeconomici e di miglioramento ambientale. Il progetto di manutenzione dovrebbe prevedere un piano pluriennale di riferimento piuttosto lungo e dovrebbe essere corredato di utili allegati

Al fine di rendere fruibile la rete sentieristica è necessario prevedere parallelamente agli interventi di ripristino manutenzione e messa in sicurezza dei tracciati un'adeguata segnaletica. Occorrerà quindi adottare la 'segnaletica verticale' (Rei), fatta di cartelli indicatori riportanti le diverse destinazioni con i relativi tempi di percorrenza, da posizionare in corrispondenza di crocevia e altri punti importanti, oltre ad evidenziare le tipologia di utilizzo.

Gli schemi particellari dei sentieri

Che comprende l'elenco delle particelle interessate dai sentieri non esistenti su mappa catastale nonché le superfici di riferimento di occupazione per ogni ditta.

Il piano regolatore di espansione della rete dei sentieri

Si tratta dello strumento che fissa le regole di espansione delle rete sentieristica. Attraverso esso potranno essere realizzati nuovi sentieri a completamento dell'offerta già esistente. La progettazione di nuovi sentieri potrebbe interessare aree attualmente non valorizzate garantendo comunque un regime di protezione totale nel rispetto dell'ambiente e della biodiversità.

Il tutto cercando di garantire la continuità del percorso e la sua riconoscibilità, un adeguato sistema di regimazione delle acque, la riconoscibilità dei tracciati sia per la tutela di quelli storici sia negli eventuali tratti più prossimi alle case private, il mantenimento di un fondo di calpestio sufficientemente drenato e privo di ristagni d'acqua in maniera da garantirne la percorribilità in sicurezza.

Negli incroci invece con la viabilità carraia ordinaria, l'obbiettivo è garantire la sicurezza dei diversi utenti della strada, prestando particolare attenzione agli eventuali tratti di promiscuità tra le diverse componenti di traffico. 

L'organizzazione di un corretto utilizzo dei sentieri, per tipologia di utenti, permetterà inoltre di quelle aree di interesse storico naturalistico che rappresentano un'eccellenza del nostro territorio.

 

Il progetto di manutenzione della rete sentieristica 

Per i sentieri va perseguita la continuità dei percorsi (dal punto di partenza al punto di artivo) e la sua integrazione con strade e sistemi del trasporto pubblico, insieme alla costituzione di un fondo di calpesto sicuro e adeguato alla percorribilità, soprattutto nei punti piu impervi, potenzialmente pericolosi. Inoltre per ogni sentiero dovrà essere sempre garantito un adeguato sistema di regimazione delle acque al fine di realizzare una efficace prevenzione ai dissesto idrogeologico. 

In questa prima fase sarà necessario pertanto procedere con l'esecuzione di rilevamento topografico e restituzione attraverso l'utilizzo di un programma informatico GIS (Geographic Information System) dei sentieri del finalese e l'effettuazione delle analisi delle loro caratteristiche geologiche.

Mattia Pastorino

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