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Attualità | 30 novembre 2019, 14:00

Albenga ha il suo "monumento all'agricoltura" (FOTO e VIDEO)

L'opera, voluta dalla associazione Vecchia Albenga e realizzata dal liceo "Bruno" con il sostegno di Rotary Club e il supporto tecnico di Formento Restauri è stata inaugurata oggi in piazza Azzurri d'Italia

Albenga ha il suo "monumento all'agricoltura" (FOTO e VIDEO)

Si è svolta stamattina, in una splendida giornata tiepida e baciata dal sole, l'inaugurazione del monumento all'agricoltura di Albenga.

Che la Città delle Torri sia al centro di una piana a vocazione prevalentemente agricola, è cosa assodata. Per questo motivo il sindaco Riccardo Tomatis ha sottolineato, con non poco stupore, come mai nessuno avesse pensato prima a realizzare un'opera che sottolineasse il debito che gli albenganesi hanno nei confronti di chi lavora a stretto contatto con Madre Natura.

Ci ha pensato, dunque, l'associazione Vecchia Albenga. Il sodalizio dedicato alla cultura e alle tradizioni ingaune ha fortemente voluto questo progetto e, così, è partito un percorso iniziato già nel 2015, con un iter alquanto sofferto.

Inizialmente, infatti, l'opera d'arte doveva sorgere in piazza Trincheri, nota ad Albenga come "il parcheggio dei carri", quindi un luogo dal forte valore iconico per la storia agricola cittadina. La Soprintendenza ai Beni Culturali della Regione Liguria ha negato il permesso, così si è scelto di posizionare il monumento in piazza Azzurri d'Italia, una delle aree albenganesi di più recente realizzazione, immediatamente alle spalle del Palazzo di Vetro di Largo Paganini. Commenta la presidentessa Marisa Scola: "Qui mi piace ancora di più perché è vasta e luminosa e inoltre, se pensiamo che un tempo al posto di questa piazza sorgevano dei campi di carciofi, il collegamento con il mondo agricolo è stato conservato".

Parole di commozione anche da parte di don Ivo, che durante la benedizione ha dichiarato: "Vivevo proprio qui, in una di quelle case che si affacciano sulla piazza. Ed è bello vedere un monumento che la decora".

Marisa Scola, presidentessa dell'associazione Vecchia Albenga, esprime parole di gratitudine verso tutti gli associati che hanno sostenuto il progetto, l'amministrazione comunale attuale e precedente, che si sono "passate il testimone" per portare avanti l'iniziativa, il Rotary Club, per il contributo alla realizzazione, l'azienda Formento Restauri di Finale Ligure per l'importante collaborazione tecnica e il liceo artistico "Giordano Bruno" di Albenga per la realizzazione dell'opera.

L'architetto Alberto Formento di Formento Restauri, ditta selezionata dal Rotary per la realizzazione di parte dell'opera, spiega che su richiesta del Liceo Artistico è stato realizzato un blocco di cemento armato che richiamasse nell'estetica la pietra di Finale, un altro importante simbolo della cultura ligure, oggi non più cavata.

Al progetto hanno lavorato gli studenti delle classi III e IV sotto la guida degli insegnanti Pietro Di Nardo, Arianna Rossello e Leda Cupelli, per circa nove mesi di lavoro complessivo.

L'assessore regionale all'agricoltura Stefano Mai, presente alla cerimonia di inaugurazione, sottolinea come nel nostro comprensorio sia forte il legame tra arte e agricoltura. Questa nuova opera ingauna viene quindi a creare un nobile "trait d'union" con la Donna delle Violette (un altro simbolo dell'operosità agricola dei nostri luoghi) inaugurata circa un anno fa a Villanova d'Albenga. Inevitabile, in tutto questo, un pensiero al fatto che solo una settimana fa Albenga e la Liguria tremavano sotto l'acqua, ma anche questa volta i liguri hanno rialzato la testa con orgoglio e buona volontà.

Alberto Sgarlato

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