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Attualità | 03 dicembre 2019, 15:50

Il savonese e il problema delle infrastrutture, Pasa (CGIL): "Necessario un piano straordinario", Berta (Unione Industriali): "Occorre una cabina di regia per coordinare gli interventi"

Questa mattina l'incontro in Camera di Commercio con le categorie economiche alla presenza del presidente Toti

Il savonese e il problema delle infrastrutture, Pasa (CGIL): "Necessario un piano straordinario", Berta (Unione Industriali): "Occorre una cabina di regia per coordinare gli interventi"

Un punto della situazione effettuato in Camera di Commercio a Savona con le categorie economiche del comprensorio per fare il punto sui danni dovuti al maltempo, la modifica alla viabilità ordinaria, la mobilità regionale e i conseguenti effetti sulla situazione socio economica. A preoccupare su tutte sono le infrastrutture e il difficile caso delle Funivie.

"Ci vuole un ripristino delle vie di comunicazione e un ripristino e potenziamento del trasporto, necessario perchè i lavoratori e gli studenti raggiungano i posti di lavoro e le scuole soprattutto utilizzando l'infrastruttura più antica ma più sicura che è quella ferroviaria. Necessario un piano straordinario per la manutenzione del territorio e delle infrastrutture" spiega Andrea Pasa, segretario generale Cgil Savona.

"Le nostre autostrade sono in difficoltà e in parte stiamo recuperando ma il tutto ci lascia un'incertezza molto preoccupante per tutti. Ci vorrebbe una parola chiara e definitiva da parte del Ministero delle Infrastrutture, abbiamo parlato della necessità di rimboccarci le maniche, del fatto che la Liguria non è in ginocchio ma che abbiamo bisogno di un'attenzione da parte del Governo che fino ad oggi non è stata quella che abbiamo voluto" ha dichiarato Toti.

"Occorre costituire una cabina di regia per coordinare gli interventi infrastrutturali viari e ferroviari necessari per il futuro, a vent’anni, del nostro territorio perché le tre gambe economiche-industria, portualità e logistica, turismo possano permettere quantomeno il mantenimento di ciò che c’è e lo sviluppo di qualcosa di nuovo. Abbiamo bisogno di un tavolo nazionale tra istituzioni regionali e locali, forze economiche. Noi, nonostante i quattro pensionati savonesi che dicono il contrario, lo ripetiamo da anni. E lavorare subito per le proposte. E la scala di priorità. Che sono le stesse da anni: bretelle autostradali valbormida-pianura padana, completamento Cuneo - Asti, ferrovia Savona-Torino, raddoppio ferroviario del ponente, completamento Aurelia Bis tra Albisola a Vado Ligure al servizio dei due porti, casello di Bossarino. Almeno la strada di scorrimento Savona Vado è partita. E gennaio è già tardi. A gennaio occorre essere a Roma con gli obiettivi" continua Alessandro Berta, direttore Unione Industriali.

"Ho posto l'attenzione sulla situazione di Funivie a seguito del danneggiamento di due piloni dei vagonetti: questo comporta una grave emergenza occupazionale ma anche ambientale in quanto lo stop porterà a un maggior traffico di camion nella tratta Savona - Valbormida. Ho, infine, sollecitato a porre la massima attenzione sul piano straordinario delle infrastrutture alla luce dell'esito di un'altra opera che doveva essere strategica per la viabilità da e per il porto: mi riferisco all'Aurelia bis che per come è stata progettata e rivista non risolve il problema della mobilità oltre a registrare uno stop nei lavori" ha specificato il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio che si è soffermata durante l'incontro anche sui problemi riscontrati causa maltempo nel capoluogo di provincia.

 

 

Luciano Parodi

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