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Loanese | 04 dicembre 2019, 22:59

In Sala del Mosaico la mostra che ripercorre i 150 anni di storia delle Figlie della Misericordia Rossello a Loano

L'esposizione ricostruisce e presenta la storia e l'attività portata avanti dall'istituzione nella città dei Doria durante l'ultimo secolo e mezzo

In Sala del Mosaico la mostra che ripercorre i 150 anni di storia delle Figlie della Misericordia Rossello a Loano

Fino a lunedì 16 dicembre la Sala del Mosaico di Palazzo Doria a Loano ospiterà la mostra che ripercorre i 150 anni di presenza delle Figlie di Nostra Signora di Misericordia Rossello sul territorio di Loano.

L'esposizione, allestita con il patrocinio dell'assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano, ricostruisce e presenta con pannelli informativi, foto e articoli d'epoca la storia e l'attività portata avanti dall'istituzione nella città dei Doria durante l'ultimo secolo e mezzo.

“In tutti questi anni sono passate a Loano più di 200 Figlie della Misericordia e nelle varie opere hanno cercato di donare il loro servizio ricolmo di quella misericordia da cui esse traevano e attingono ancora oggi la forza per offrire ai loro alunni passati, presenti e futuri la possibilità di avere grandi sogni da realizzare. Hanno trasmesso il messaggio di misericordia del Vangelo fatto proprio dalla Madre Rossello a volte con sorriso e dolcezza, altre con modi burberi e severi, ma sempre per realizzare il sogno della Santa Madre: 'Avere le braccia tanto lunghe per abbracciare tutto il mondo e fare a tutti del bene”.

Uno spazio “speciale” è dedicato all'istituto scolastico, che ha formato tante generazioni di loanesi e non solo: “Il 9 maggio 1929 avveniva la benedizione della prima pietra dell'Istituto Rossello per mezzo di monsignor Angelo Cambiaso, vescovo della diocesi di Albenga-Imperia. La costruzione della casa fu terminata nel 1931 e il 1^ ottobre con l'apertura dell'anno scolastico si diede inizio alla sua opera educativa: l'asilo infantile privato, la scuola elementare privata, il corso magistrale inferiore e l'educandato; quest'ultimo ha permesso a varie generazioni di alunne, provenienti dai paesi limitrofi o dall'entroterra, di essere ospitate nella struttura. Durante gli anni della guerra (1940-1945) la frequenza degli alunni diminuì alquanto ma al termine del conflitto l'opera ebbe subito una ripresa. Nel 1948 iniziò la costruzione dell'altro edificio aderente alla casetta già esistente e dove fu trasferita la scuola elementare”.

“L'attuale stabile oggi accoglie bambini della scuola dell'infanzia paritaria e della primaria paritaria. Dopo l'abbattimento dell'ex convento dei cappuccini l'asilo Simone Stella fu ospitato e portò avanti la propria attività nello stabile di via Stella, dove vi rimase fino al 1973, quando fu trasferito nel nuovo edificio. Nel 1968 per mancanza di suore insegnanti cessò gradatamente il corso magistrale inferiore e in seguito fu chiuso pure l'educandato. Le scuole elementari ritornarono nell'edificio dell'istituto e i locali lasciati liberi furono destinati a uffici o civile abitazione e in una parte di essi, in accordo con il vescovo, fu aperto un consultorio d'ispirazione cristiana”.

“Durante i 150 anni la scuola ha continuato ad aggiornarsi e a modernizzarsi sia seguendo l'innovazione generale della scuola italiana sia anticipando alcuni servizi che furono successivamente attivati anche dallo stato, dimostrandosi attenta alle nuove richieste dei tempi e proiettata con lungimiranza verso il futuro”.

La mostra sarà visitabile negli orari di apertura degli uffici comunali.

Comunicato stampa

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