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Solidarietà | 04 dicembre 2019, 11:25

Loano, sulla spiaggia con i volontari di #Wallkforcleanplanet: "La mareggiata ha portato a riva ogni tipo di rifiuto" (VIDEO)

Microplastiche e persino bossoli di fucile tra gli oggetti portati dalle piene dei fiumi sul litorale

Loano, sulla spiaggia con i volontari di #Wallkforcleanplanet: "La mareggiata ha portato a riva ogni tipo di rifiuto" (VIDEO)

Di #Walkforcleanplanet, gruppo spontaneo di volontari nato a Loano e impegnato nella pulizia delle spiagge, abbiamo già diffusamente parlato su Savonanews. Ma il loro impegno con regolari cadenze settimanali, già nobile fin dall’inizio, diventa ancora più importante adesso, dopo la recente ondata di maltempo.

Le mareggiate, infatti, hanno portato a riva ogni tipo di detriti, sia provenienti dal largo, sia dall’entroterra, trascinati dalle piene dei fiumi.

Li incontriamo in una tiepida ma ventosissima mattina di dicembre, a pochi passi dalla casetta dei pescatori di Loano. Il vento sembra quasi tagliare la pelle della faccia, ma loro lavorano col sorriso e non si lasciano spaventare da queste forze della natura che fanno sbattacchiare i loro sacchetti per la raccolta.

Loro sono Luisa, Silvia, Carla, Nicoletta, Cristina e Stefano. Solo una minima rappresentanza di un gruppo di volontari che, secondo gli impegni e le disponibilità di tutti, talvolta arriva a portare fino a venti o trenta persone simultaneamente impegnate a pulire i litorali.

A perdita d’occhio, in questa giornata luminosa, il mare sembra bellissimo. Ma proprio Luisa ci spiega che non è affatto così: per chi ama praticare escursioni ecologiche in barca a vela le sorprese che si hanno al largo sono tristissime. Dalle navi di ogni dimensione viene letteralmente scaraventato in acqua ogni tipo di rifiuto e l’immondizia che le onde ci portano a riva è solo una minima parte.

Dopo il maltempo si trovano in mezzo alla sabbia tantissime microplastiche: oggetti di svariata tipologia e provenienza, distrutti dalla furia delle onde e sparpagliati su tutta la spiaggia. La pazienza dei volontari di #Walkforcleanplanet li porta a raccogliere queste vere e proprie schegge una per una, con attrezzi appositi.

Un’altra spiacevole sorpresa è data dai bossoli di fucile. Ci raccontano ancora i volontari: “Dopo le piene dei fiumi e dei rii nei giorni scorsi ne abbiamo trovato, solo alla nostra prima uscita dopo il maltempo, almeno una cinquantina. E se questi sono solo quelli portati giù a valle con le forti piogge, provate a immaginare quante centinaia ce ne sono nei nostri boschi. Ricordiamo che le normative imporrebbero ai cacciatori di portar via i propri bossoli”.

Infine, gli esponenti di #Walkforcleanplanet pongono l’accento su un’altra problematica: tantissimi Comuni della Riviera Ligure (quasi tutti, per la verità) hanno firmato le ordinanze per consentire la procedura tecnicamente detta di “abbruciamento”, cioè lo smaltimento della legna accumulatasi in spiaggia incendiandola. Però i falò non dovrebbero mai essere accesi senza avere prima effettuato una accurata pulizia del litorale. Come dicevamo in questo articolo, infatti, la spiaggia è piena di microplastiche. Se non vengono rimosse, esse vengono bruciate con il legno e sprigionano fumi tossici che tutti noi respiriamo, portati dal vento.

La giornata del 3 di dicembre si è conclusa, per i volontari, con 8 sacchi della spazzatura condominiali da 150 litri ciascuno pieni di ogni tipo di rifiuto (ovviamente non solo raccolto ma suddiviso in base alla tipologia). Soprattutto il sottopassaggio di via Genova ha rivelato uno scenario alquanto problematico, ma anche in quel caso nessuno in #Walkforcleanplanet si è perso d’animo e la pulizia è stata portata a termine con successo.

Alberto Sgarlato

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