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Sanità | 05 dicembre 2019, 14:02

Arriva il centro ictus al San Paolo di Savona. Melis (M5S): "Finalmente. Iniziativa di cui sono promotore"

Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle riassume un iter iniziato nel 2015

Arriva il centro ictus al San Paolo di Savona. Melis (M5S): "Finalmente. Iniziativa di cui sono promotore"

"L'Asl2, nella sua delibera dello scorso 27 novembre, ha dichiarato di voler attivare presso l'Ospedale San Paolo di Savona un centro ictus di primo livello", fa sapere il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Andrea Melis.

Che aggiunge: "Ottimo: accogliamo con soddisfazione quanto io stesso, primo e unico insieme al mio Gruppo in Consiglio regionale, avevo portato presentando degli atti in votazione, che richiedevano l'avvio di un centro ictus di primo livello in linea con i parametri della normativa nazionale racchiusa nel dm 70/2015". 

"Come primo atto presentai una mozione, votata il 29 giugno 2016 all'unanimità in Consiglio regionale, nella quale si impegnava la Giunta affinché, nell’ambito della programmazione da effettuarsi al termine della riforma della Sanità, venisse adottata la formale definizione di 'Stroke Unit' di I livello presso il San Paolo di Savona", fa sapere Melis.

"A quell'atto seguì poi l'Ordine del giorno, approdato in Aula il 13 luglio 2017, e anch'esso votato all'unanimità, che impegnava la Giunta regionale ad adoperarsi affinché il San Paolo fosse dotato di un Centro ictus ('Stroke Unit') di I livello, preordinata a fornire assistenza (di qualità pari a quella delle altre strutture ospedaliere liguri operative sul territorio, aventi medesimo bacino di utenza ed eguale numero di ricoveri per patologia) nei confronti dei 400 pazienti circa che ogni anno vengono ricoverati d’urgenza all’interno della struttura per la sopravvenienza di ictus ischemico o emorragico, o per attacco ischemico transitorio (TIA), al fine di supportare il paziente nella delicatissima fase riabilitativa, alle quali sono affiancate le attività di fisioterapia, logopedia e terapia occupazionale".

 

"L'atto richiedeva altresì che fossero rese disponibili, h 24, apparecchiature di diagnostica per immagini, in grado di permettere l’esecuzione di metodiche di radiologia e angiografia interventistica, con personale dedicato, anche attraverso accordi aziendali, interaziendali o con singoli professionisti", conclude Melis.

 

Comunicato stampa

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