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Cronaca | 05 dicembre 2019, 17:45

Riciclaggio e appropriazione indebita, Gianni Spotorno ammette le proprie responsabilità ed è pronto a risarcire i truffati

L'ex vicesindaco di Spotorno e promotore finanziario dell'Azimut è stato interrogato dal pm questa mattina: aveva truffato diverse famiglie

Riciclaggio e appropriazione indebita, Gianni Spotorno ammette le proprie responsabilità ed è pronto a risarcire i truffati

Dopo aver fatto scena muta davanti al Gip Francesco Meloni lo scorso 1 ottobre, quest'oggi in Tribunale a Savona l'ex vicesindaco e promotore finanziario dell'Azimut Gianni Spotorno ha ammesso il fatto davanti al Pm Marco Cirigliano.

Ha infatti riconosciuto le proprie responsabilità e ha spiegato che per quanto possibile proverà a risarcire i clienti truffati. Spotorno, attualmente agli arresti domiciliari per riciclaggio e appropriazione indebita, era finito al centro di un caso incentrato su presunte operazioni sospette compiute quando lavorava per la Azimut, azienda che lo aveva licenziato a marzo.

Diverse le persone che erano state truffate (la maggior parte famiglie spotornesi) e avevano perso i loro risparmi, era stato infatti aperto un fascicolo dalla Procura di Savona dopo un esposto e molte denunce ricevute dai carabinieri e dalla guardia di finanza.

Dopo mesi di indagine (accertamenti e ricostruzioni) erano scattate le manette da parte del nucleo della Guardia di Finanza: le accuse sono di appropriazione indebita e autoriciclaggio (una parte del denaro infatti è transitato su società riconducibili a Spotorno e alla moglie).

Sono stati sequestrati beni e disponibilità finanziarie che si attesterebbero intorno ai 3.5 milioni di euro, una cifra destinata a salire visto che ad oggi stanno giungendo alle fiamme gialle denunce di ulteriori truffati.

Luciano Parodi

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