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Attualità | 11 dicembre 2019, 07:44

Associazione Italiana Sicurezza Ambientale: "Bruciare legna accumulata sui litorali dalla mareggiata è pericoloso per la salute dei cittadini"

"Studi scientifici dimostrano che la combustione del legname spiaggiato emette sempre notevoli quantità di diossine, benzene, polveri sottili e benzoapirene"

Associazione Italiana Sicurezza Ambientale: "Bruciare legna accumulata sui litorali dalla mareggiata è pericoloso per la salute dei cittadini"

"Le mareggiate hanno accumulato sui litorali grandi quantità di legna e, a seguito di un Decreto Regionale, in alcune località si pensa di smaltirla bruciandola direttamente sulle spiagge. Questo sistema è però pericoloso e dannoso sia per l’ambiente che per la salute dei cittadini". Lo dichiara in una nota AISA, l'Associazione Italiana Sicurezza Ambientale - sezione regionale Liguria. 

"Il legname spiaggiato è sempre frammisto a rifiuti, in gran parte plastiche e gomme, la cui combustione genera sostanze estremamente tossiche. E’ vero che le disposizioni regionali prevedono l’obbligo di separare il materiale ligneo dai rifiuti, ma farlo in modo soddisfacente è estremamente difficile, a causa della presenza di numerosissimi frammenti di plastica di dimensioni minuscole, tali da sfuggire anche a persone coscienziose e volenterose". 

"Ad ogni modo, anche se si riuscisse a separare il legno dai rifiuti in modo perfetto, si inquinerebbe comunque. Studi scientifici dimostrano che la combustione del legname spiaggiato emette sempre notevoli quantità di diossine, benzene, polveri sottili e benzoapirene. Sostanze cancerogene per l’uomo anche a bassissime concentrazioni, e che tendono ad accumularsi nell’ambiente - prosegue - Cio’ accade per vari motivi: il cloruro di sodio che permea il legname durante la permanenza in mare, l’elevata umidità del legno, che abbassa la temperatura di combustione rendendola incapace di eliminare le sostanze tossiche, ed in generale le condizioni proprie di una spiaggia, che certamente differiscono da quelle di una camera di combustione (inceneritore o stufa)". 

"Queste preoccupazioni sono confermate da autorevoli studiosi, quali il Dottor Federico Valerio dell’Istituto Tumori di Genova, ma anche dall’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ha dichiarato come bruciare legnami in spiaggia significhi emettere notevoli quantità di sostanze nocive". 

"Per questo AISA, Associazione Italiana Sicurezza Ambientale, ha scritto ai Sindaci dei comuni rivieraschi, chiedendo di evitare nel modo piu’ assoluto i righi sulle spiagge, e consigliando altre modalità di smaltimento. La qualità dell’aria della Riviera è fondamentale per la salute dei cittadini residenti, ma è anche un valore inestimabile per il turismo - conclude - Sono moltissime, infatti, le persone che vengono in Riviera dalle regioni padane per sfuggire allo smog di quelle zone e godere della proverbiale bontà dell’acqua di mare. Non trasformiamo la Rivera in un enorme inceneritore fuori controllo". 

Comunicato stampa

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