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Attualità | 15 gennaio 2020, 09:33

Savona, fa discutere la bozza del piano del traffico di Arecco, il vicesindaco: "Dobbiamo invogliare la gente a prendere l'autobus"

La proposta dell'assessore leghista non è piaciuta al sindaco Caprioglio, ma Arecco non molla: "Si parla di partecipazione, forse non ci siamo abituati". Tutti i passaggi salienti della bozza del piano del traffico

Savona, fa discutere la bozza del piano del traffico di Arecco, il vicesindaco: "Dobbiamo invogliare la gente a prendere l'autobus"

"La novità del percorso è che viene portato dal basso, discusso e poi passerà in giunta. Si parla di partecipazione, forse non ci siamo abituati". Il vice sindaco e assessore con delega alla viabilità Massimo Arecco prosegue sulla sua linea legata alla bozza del piano traffico che verrà presentato prima in una commissione consiliare (su richiesta di convocazione della minoranza) e poi successivamente in giunta. Un passaggio che non è piaciuto al sindaco Ilaria Caprioglio che già aveva stoppato l'idea mesi fa, in attesa degli studi sui flussi del traffico commissionati dall'Unione Industriali al Campus universitario di Savona e che dovrebbero essere svelati a breve.

"Sono andato avanti perchè ora finalmente c'è qualcosa sul quale discutere. I dati del traffico sono sufficienti quelli utilizzati per analizzare una situazione che è complessa e sotto gli occhi di tutti. Con un piano del genere avremo una visione globale" continua Arecco.

Nei mesi scorsi il vice sindaco leghista, ha pubblicato sul blog degli assessori savonesi tutti gli iter e passaggi di questa bozza. Una scelta inusuale, ma che come ha sempre specificato, è da considerarsi come "partecipativa" visto che sono stati coinvolti i comuni limitrofi da Finale a Varazze, la Provincia, TPL, Unione industriali, l'Autorità di sistema portuale, i Sindacati, i Commercianti e gli Artigiani, i taxisti, gli ordini professionali, le asociazioni di proprietari e le associazioni ambientaliste.

"Per il 2018 abbiamo dati aggiornati che indicano numeri importanti. Aggiungiamoci la Maersk e il porto, in quanto non ci sono solo auto che attraversano Savona ma camion e mezzi pesanti, dobbiamo fare il possibile perchè ci siano nuove infrastrutture che attualmente non ci sono ma che dovranno esserci tra qualche anno - continua Arecco - dobbiamo far sì che si potenzi il trasporto ferroviario perchè le merci non devono passare dai camion".

"Io non voglio decidere niente, arrivo con una proposta, con delle idee/ragionamenti e ora si apre il dibattimento. In Europa le città si stanno chiudendo al traffico, noi che parliamo di un territorio contenuto, dobbiamo invogliare la gente a prendere l'autobus. Bisogna iniziare a cambiare mentalità tutti, le strade sono quelle che sono, ribaltare il ragionamento cercando di trovare un nuovo modo di vivere la città. I consiglieri e il sindaco dovrebbero entusiasti di questo e partecipare portando nuove idee" conclude l'assessore del Carroccio.

La bozza di Arecco si concentra sulla creazione di un percorso anulare a senso unico (eccetto per il tratto compreso tra Via Don Minzoni e Via Giusti, e Via Gramsci, mantenuti a doppio senso) antiorario, a due corsie, una per i mezzi privati e l’altra per i bus, sviluppato attorno al centro della città, dedicato alla viabilità principale.

Partendo dalla Stazione Ferroviaria, punto di snodo e di interscambio con il trasporto su ferro (per il quale, di recente, è stata finalmente presa in considerazione la proposta di potenziamento della linea da e per il Piemonte, con l'inserimento del secondo binario sulla tratta Savona - Cairo), si percorre Via Pirandello fino alla rotonda di Via Collodi.

È stato ipotizzato di invertire il senso di marcia lungo l’asse di Via Collodi, Via Corsi, Via Giuria, fino all’innesto con Via Gramsci. Preso atto della limitata larghezza della strada, il tratto fino al ponte di Santa Rita non prevede la presenza di una corsia riservata ai bus.

L'innesto tra Via Gramsci e corso Mazzini potrebbe prevedere utilizzo della rotonda esistente davanti al mercato civico, oppure inserimento di una seconda, nuova, rotonda a ridosso di Via Giuria, oppure un nuovo sistema semaforico. Si procede quindi su Via Gramsci fino alla Torretta.

In Via Berlingeri è stato ipotizzato di invertire il senso di marcia, si prosegue lungo Via Famagosta, Piazza Diaz, Via dei Mille, Piazza Marconi, Via Brignoni, Piazza Saffi, Via Don Bosco (riportata all’antico senso di percorrenza), Via Aglietto, Via Maciocio, Stazione.

All’interno di questo percorso sono previsti due “innesti” nel centro ottocentesco: lungo Via Manzoni e Via XX Settembre: quella soluzione consentirebbe di avvicinare gli autobus ai punti attrattivi presenti in zona.

Un secondo vantaggio che potrebbe avvenire invertendo il senso di marcia lungo l’asse da Via Collodi a Via Gramsci sarebbe quello della creazione di un’alternativa parallela all’asse che, da corso Tardy & Benech, prosegue lungo corso Mazzini, il porto, la Torretta.

Un'altra criticità savonese sono i parcheggi. E nella bozza del traffico è stato ipotizzato di riservare i posti auto presenti all’interno del centro città, nel perimetro indicativamente delimitato da Via IV Novembre, Via XX Settembre, Corso Colombo, Corso Mazzini, Via Gramsci, Via Famagosta e Via dei Mille (indicato con il colore giallo nella planimetria allegata), ai residenti con bollino, ai disabili, al carico/scarico merci e alle soste a tempo limitato (200 sarebbero utilizzati per le soste brevi)

Le strade interessate dall'eliminazione delle attuali corsie bus preferenziali, nella presente proposta, saranno quindi Via Paleocapa, Via Niella, Via Boselli, Via Sauro, Via Dei Vegerio. 

Un'ulteriore ipotesi per riqualificare l'intero centro cittadino, prevede l'ampliamento dell’attuale area pedonale, inglobando una parte di Via Paleocapa (nel tratto compreso tra Via Manzoni e Via XX Settembre), Via Cesare Battisti e la totalità di Piazza Mameli (l'intera operazione comporterebbe il sacrificio complessivo di circa 150 posti auto).

Nelle zone periferiche con particolari problemi di parcheggio, come il quartiere delle Fornaci, per i residenti verrebbero riservati invece posti auto dedicati.

L'imminente pedonalizzazione, già programmata da tempo, del tratto finale di Corso Italia, potrebbe essere l'occasione per estendere l'area pedonalizzata a Via Untoria, cercando di migliorare la fruibilità del mercato civico. 

L'area pedonale, che collegherebbe Piazza del Popolo ai Giardini del Prolungamento, potrebbe costituire il centro di un sistema di percorsi ciclo pedonali. 

Riprendendo infatti un progetto redatto alcuni anni fa, commissionato dal Comune e che non è stato realizzato, verrebbe realizzato il collegamento tra il Tribunale, la Piscina Zanelli e i Giardini del Prolungamento utilizzando il tracciato ferroviario della vecchia linea per Ventimiglia. 

Il progetto prevede la costruzione di due passerelle sopra Via Luigi Corsi e Corso Mazzini e l’attraversamento di Corso Colombo con l'utilizzo del vecchio sottopasso murato e abbandonato, che sbuca tra la piscina e il Letimbro.

Se si ipotizza di non far passare più gli autobus in via Alessandria è prevista poi una pista ciclabile per collegare i giardini d via Verdi a quelli delle Trincee passando per via Acqui.

Luciano Parodi

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