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Politica | 17 gennaio 2020, 16:20

Danni maltempo, incontro in Provincia. La parola ai sindaci: Lambertini (Cairo): "Carcare-Predosa indispensabile, coinvolgiamo le altre regioni", Toti: "Ragioniamo su una strada a pedaggio"

Isetta (Quiliano): "Qualità dell'aria sul Cadibona preoccupante, le centraline fanno capire una situazione critica". Caprioglio (Savona): "Chiediamo notizie sulle somme urgenze e risposte sulla revisione del piano di bacino"

Danni maltempo, incontro in Provincia. La parola ai sindaci: Lambertini (Cairo): "Carcare-Predosa indispensabile, coinvolgiamo le altre regioni", Toti: "Ragioniamo su una strada a pedaggio"

La parola, durante l'incontro in Provincia con il presidente della Regione Giovanni Toti e i sindaci per discutere dell'emergenza maltempo e le novità annunciate, è passata proprio ai primi cittadini.

Il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio ha posto due interrogativi principali, sia sull'entità dei finanziamenti sul suo territorio ed il piano di bacino.

"Vogliamo avere rassicurazioni, siamo felici degli 800mila euro per le somme urgenze ma non bastano, per sistemare il territorio servono 4 milioni - specifica la prima cittadina - i movimenti franosi che si sono mossi sono parecchi e sul nostro territorio, su Savona, interessano la A6 e la A10, chiediamo una revisione del piano di bacino".

"Lo stiamo monitorando, quel pilone rimane soggetto alla frana, ieri è arrivata Autofiori, chi è titolare dell'infrastruttura deve garantire la sicurezza" specifica l'assessore regionale alla protezione civile Giacomo Raul Giampedrone.

"Il piano si aggiorna in automatico, ed è sempre costante, cambia anche il rischio di quella zona. Ci vuole una norma speciale affinchè gli enti possano agire per l'incolumità delle persone senza passare dalla Corte dei Conti" continua Giampedrone.

Non le manda a dire il sindaco di Quiliano Nicola Isetta e rilancia l'iniziativa già proposta in esclusiva a Savonanews (leggi QUI): "Non sono tranquillo e sereno, credo che in questa regione manchino le risorse per un'assenza di programmazione, ho difficoltà a capire come portare via il materiale presente nei torrenti, chiedo che venga costruito uno strumento che consenta di poter costruire un piano di partenza insieme ad un ente sovraordinato ed altri comuni prendendo il materiale e mettendolo a disposizione per i ripascimenti. Si tratta di un tema centrale e molto sentito".

"Lo dico con molta franchezza, sul tema dell'aria nel quale viviamo avevo lasciato dieci fa (era scaduto il suo mandato da sindaco nel 2009) che bisognava programmare una gestione delle infrastrutture e delle aree portuali, sono tornato e ho trovato tale e quale la situazione. Credo che qualcosa non ha funzionato, bisogna fare in modo che questo 'cinema' non si ripeta, soprattutto in termini ambientali. A Quiliano c'è una situazione limite sul colle di Cadibona, con il passaggio di tantissimi camion in strade che hanno problemi, le centraline fanno già capire una situazione critica. C'è necessità subito di fare un'azione coordinata. I sindaci rischiano di lasciarci le piume perchè hanno la responsabilità" continua il primo cittadino quilianese.

Il sindaco di Cairo Montenotte Paolo Lambertini rilancia su un tema particolarmente sentito e fondamentale che però al momento è stata bocciata dal bando di concessione del Mit: "La Albenga-Carcare-Predosa è indispensabile, è sicuramente un'infrastruttura per la Liguria ma anche per il Piemonte e la Lombardia, si apre un corridoio fondamentale per il turismo, le altre regioni potrebbero darci una mano per portare avanti questa istanza. Rischia di diventare come la Bella di Torriglia tutti la vogliono e nessuno la piglia".

"Se ci mettiamo intorno ad un tavolo con la Camera di Commercio, le due Provincie e la Regione, possiamo pensare ad un possibile piano finanziario e capire cosa incide, 12 miliardi oggi non ce li paga nessuno, è un terzo della finanziaria. Pensiamo ad una divisione per lotti, ipotizzando che potrà essere una strada a pedaggio, potremo far intervenire concessionarie già presenti sul territorio o altre interessate. Se non partiamo da lì non andiamo da nessuna parte. Il tracciato esiste, bisogna cubarlo e capire quanti mezzi pesanti ci passano" ha risposto Toti.

 

Luciano Parodi

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