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Politica | 17 gennaio 2020, 17:55

Albenga, il consigliere Roberto Tomatis chiede l’intervento dell’esercito per porre fine allo spaccio in città

"Ritengo sia arrivata l’ora di agire in modo deciso senza porre più alcun indugio, assumendo provvedimenti anche drastici pur di preservare l’ordine pubblico e tutelare i nostri figli da derive che possono essere senza uscita"

Albenga, il consigliere Roberto Tomatis chiede l’intervento dell’esercito per porre fine allo spaccio in città

"Albenga, da troppo tempo, è il punto di ritrovo privilegiato dagli spacciatori che, senza alcun ritegno, indifferentemente il giorno come la notte, si posizionano nei luoghi strategici della città, piazza del Popolo, in primis, per vendere la propria merce. E, mentre il sindaco dott. Riccardo Tomatis sta a guardare, i fenomeni di microcriminalità aumentano, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine che, con i pochi uomini e mezzi, tentano di controllare un territorio troppo vasto per le risicate risorse messe in campo. Per questo motivo presenterò una mozione da discutere in consiglio comunale in cui chiedo l’intervento dell’esercito per presidiare i luoghi sensibili, a partire da piazza del Popolo, alle scuole, alle zone del centro storico a tutti note come luoghi di spaccio ormai consolidati". 

Il consigliere di minoranza Roberto Tomatis alla luce delle continue notizie che fanno emergere il lato più oscuro di Albenga, torna deciso a rimarcare la necessità di un intervento mirato e consistente per porre fine allo spaccio e alla microcriminalità dilagante nella città delle torri.

"La sciagurata decisione dell’amministrazione comunale di mantenere fino al prossimo Carnevale il tendone montato per Capodanno in piazza del Popolo, fra l’altro, facilita ulteriormente lo spaccio – conclude il consigliere Tomatis – La presenza del tendone, infatti, ha creato una zona d’ombra al coperto dalle telecamere a tutela degli spacciatori. Ritengo sia arrivata l’ora di agire in modo deciso senza porre più alcun indugio, assumendo provvedimenti anche drastici pur di preservare l’ordine pubblico e tutelare i nostri figli da derive che possono essere senza uscita".

Comunicato Stampa

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