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Al direttore | 18 gennaio 2020, 10:05

Piano traffico a Savona, Danilo Bruno attacca la giunta: "Dibattito interno alla maggioranza di cui non si capiscono nessi ed origine"

Più trasporto pubblico, meno inquinamento ed un piano di respiro comprensoriale: queste le proposte dei Verdi savonesi

Piano traffico a Savona, Danilo Bruno attacca la giunta: "Dibattito interno alla maggioranza di cui non si capiscono nessi ed origine"

"Vogliamo parlare di mobilità a Savona?". L'invito arriva dall'esponente dei Verdi, Danilo Bruno, che in una lettera alla nostra redazione in riferimento alle schermaglie all'interno dell'amministrazione del capoluogo sulle proposte di modifica alla viabilità cittadina (LEGGI QUI).

"In queste ore si sta assistendo ad un dibattito cittadino sul piano del traffico di cui non si capiscono bene i nessi e la stessa origine. Se si è capito bene a Savona vi sarebbero due piani del traffico: uno predisposto dal vicesindaco Arecco,che prevederebbe larghe zone pedonali e che, a stare a notizie di stampa, sarebbe stato predisposto in modo che "esperti" possano intervenire in futuro e dare un loro contributo. Qui sorge una domanda ma quali esperti dovrebbero intervenire se il piano non parrebbe aver ricevuto un necessario supporto scientifico? Un altro invece è sostenuto dalla Sindaca e affidato alla sede savonese dell'Università di Genova che, a stare a notizie di stampa, però parrebbe essere allo stato attuale solo una sorta di software per la gestione dei flussi".

"A questo punto la città di Savona cosa dovrebbe fare? Aspettare che un piano della mobilità appaia per miracolo? Noi Verdi crediamo che in primo luogo il piano savonese debba avere un respiro comprensoriale ovvero esso tenga conto e soprattutto interagisca con le scelte dei comuni vicini da Bergeggi ad Albisola Superiore nell'ottica generale di quello che era un grande strumento urbanistico come il PRIS (Piano regolatore intercomunale savonese), che investiva tutta l'area intercomunale in una logica di integrazione delle risorse e dei servizi. Infatti i flussi di traffico savonesi vengono da fuori città e dipendono fortemente dalle scelte dei comuni vicini (ad esempio, se Albisola Superiore decidesse di impedire il passaggio dei camion e sarebbe una scelta comprensibile cosa farebbe Savona?)".

"In secondo luogo il piano dovrebbe puntare alla netta riduzione dell'inquinamento atmosferico evidenziando i dati rilevati da ARPAL e favorendo una mobilità che passi dalla gomma al ferro e ai mezzi pubblici".

"Qui si innesta il terzo punto di un possibile piano, che dovrebbe favorire una mobilità basata sui mezzi pubblici, su parcheggi di interscambio, zone destinate alla sosta dei residenti e soprattutto una nuova versione di TPL, che potrebbe assumere la gestione dei parcheggi e dell'intera mobilità divenendo in tal senso lo strumento operativo dei comuni senza escludere la possibilità di fasce orarie gratuite, di un utilizzo della linea ferroviaria anche a scopo urbano".

Bruno conclude dunque con una domanda: "A questo punto crediamo di aver delineato alcune possibili idee per un piano della mobilità da dare agli esperti per l'elaborazione tecnica.  Ora solleviamo solo una richiesta: perchè la Sindaca e l'intera giunta non se ne vanno in modo che Savona non debba più subire il disastro di governo di una destra inesistente politicamente?".

Lettera firmata

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