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Attualità | 20 gennaio 2020, 12:34

Smog: superpiante mangia polveri puliscono l’aria in casa e città, puntare sul florovivaismo locale per la valorizzazione del verde 100% ‘Made in Liguria’

Puntare sul florovivaismo locale per la piena valorizzazione del verde 100% Made in Liguria

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Dall’acero riccio, con 3,8 tonnellate di CO2 assorbita in 20anni, al tiglio e ginkgo che hanno una capacità di 2,8t, fino alle piante liguri più comuni nei parchi, dagli agrumi al leccio, dal carrubo al gelso, fino alle palme: per purificare l’aria è sempre più importante creare nelle città oasi per combattere lo smog con le superpiante mangia polveri, in grado di catturare l’anidride carbonica, bloccando anche le pericolose polveri sottili PM10 e abbassando la temperatura dell’ambiente circostante durante le estati più calde e afose, per permettere, anche a città come Genova, di risalire la classifica delle città verdi italiane.

E’ quanto afferma Coldiretti Liguria, sottolineando che per intervenire in modo strutturale nella lotta allo smog è decisiva la diffusione di parchi e giardini in città, dove ogni abitante dispone in media, a livello nazionale, di appena 32,8 metri quadrati di verde urbano, che scendono addirittura a 6,3 del Capoluogo Ligure. Gli alberi sono dei filtri naturali per l’aria: trattengono, tramite le foglie e le superfici della pianta, una grande quantità di particolato, rimuovendo gli inquinanti gassosi e rendendoli inerti attraverso il metabolismo. E per purificare l’aria di casa e giardino, validi alleati possono essere anche le piante fiorite Made in Liguria quali, ad esempio, gerbere e crisantemi. In questo contesto una possibilità di azione c’è anche per i privati con la conferma il manovra per il 2020 del bonus verde, fortemente sostenuta dalla Coldiretti, che prevede attualmente una detrazione ai fini Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni (giardini, terrazze), per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

Un albero ben curato e gestito – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa -  è una grande centrale di assorbimento degli inquinanti e, sia nel privato sia nel pubblico, è importante incentivare, in tutte le nostre città, la diffusione del verde, per creare dei piccoli polmoni che puliscano l’aria e tengano mitigata la temperatura. L’impatto positivo ricadrebbe soprattutto sul nostro ecosistema e sul contrasto dei cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni, oltre che a favorire il lavoro delle nostre imprese florovivaistiche, che possono fornire tutte le piante e l’assistenza necessaria". 

"La floricoltura in Liguria è un settore di punta della nostra regione, che si concentra per il 95% tra le province di Imperia e Savona: scegliere piante e fiori locali, oltre a permettere la pulizia dell’aria a beneficio di tutti, contribuisce alla valorizzazione del territorio e alla salvaguardia dell’ambiente, e sostiene un comparto che, a livello nazionale, conta un valore della produzione attorno ai 2,5 miliardi di euro grazie a 27000 imprese con oltre 100.000 occupati, impegnate nella coltivazione di oltre 2.000 specie vegetali” concludono.

Comunicato stampa

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