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Solidarietà | 22 gennaio 2020, 13:21

Albenga, presentati i progetti della onlus "Basta poco"

Supporto alle donne vittime di tumore al seno ed ai famigliari colpiti da lutto a causa di malattie oncologiche al centro delle nuove iniziative

Albenga, presentati i progetti della onlus "Basta poco"

In attesa di poter fornire i risultati economici, ottenuti dalla commercializzazione dei calendari dell’associazione, dei quali rimangono ancora a disposizione delle copie, ripartono di slancio anche nel 2020 una serie di attività della onlus albenganese "Basta Poco".

Visto il grande successo e la soddisfazione ottenuta dalle partecipanti viene riproposta a partire da prossimo 3 marzo una serie di incontri dal titolo "Risalire a bordo" tenuti dalla dottoressa Giorgia Maspes a supporto delle donne con tumore al seno.

Gli incontri si terranno ogni martedì dipresso la sede dell’associazione in via Piave 98/B ad Albenga.

Verrà poi presentato un progetto per l’apertura di un gruppo di auto mutuo aiuto per persone in lutto per la perdita di una persona cara dopo malattia oncologica.

Il gruppo di auto mutuo aiuto per l’elaborazione del lutto si propone come luogo di condivisione per persone accomunate dal fatto di aver perso una persona cara per malattia oncologica e per questo in grado di accogliere e comprendere vissuti ed emozioni derivanti dalla morte e dalpercorso doloroso che l’ha determinata.

Si tratta quindi di offrire uno spazio fisico identificabile nella sala della sede Basta Poco in cui accogliere a cadenza prestabilita un gruppo di persone in lutto che decidono volontariamente di condividere le proprie emozioni, le proprie storie, le proprie paure e le proprie speranze in un contesto protetto e garantito dalla presenza di un facilitatore appositamente formato.

Il gruppo per l’elaborazione del lutto si intende aperto, con possibilità di ingresso in qualunque momento (salvo raggiungimento numero massimo di partecipanti identificato in 12) e ha lo scopo di favorire la condivisione grazie all’offerta di un ambiente accogliente, empatico e non giudicante. Il potere della condivisione consente l'affievolirsi del senso di solitudine e disperazione e l’emergere delle risorse necessarie ad affrontare l’assenza del proprio caro grazie al confronto con partecipanti che si trovano in una fase del lutto più avanzata.

Allo stesso tempo per questi ultimi il ripercorrere le fasi iniziali del loro dolore offre un paramento per misurare i progressi compiuti per trarre da questa consapevolezza nuova forza con cui affrontare la quotidianità.

Compito del facilitatore è quello di garantire uno spazio equo a tutti i partecipanti, mantenere il focus del gruppo centrato sul lutto, gestire eventuali conflitti e favorire la progressione del percorso verso la ripresa di una vita personale e di relazione soddisfacente, in cui il dolore per la perdita subita sia stato esplorato, elaborato e integrato adeguatamente nel proprio vissuto.

Comunicato stampa

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