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Solidarietà | 07 febbraio 2020, 13:50

Il CEA Finale Natura e i birdwatchers testimoniano la presenza della rara Aquila Minore nel Finalese

Il comprensorio del Finale si conferma tra le più affascinanti oasi della provincia per biodiversità aviaria migratoria, insieme al parco del Beigua

Il CEA Finale Natura e i birdwatchers testimoniano la presenza della rara Aquila Minore nel Finalese

Ancora una volta il meraviglioso Finalese regala emozioni: è stata “catturata” in foto durante un momento di riposo una specie poco frequente in Italia, a dimostrazione che il Finalese sia uno dei luoghi di maggiore valore ed importanza naturalistica della Liguria come zona di passaggio degli uccelli migratori, insieme al Parco del Beigua.

Pierpaolo è un appassionato e competente birdwatcher e anche esperto di birdgardening, Laura invece è una naturalista e guida escursionistica che opera nel CEA (Centro di Educazione Ambientale) Finale Natura. La comune passione e amore per il Finalese li spinge a realizzare insieme in un terreno di loro proprietà una pozza d'acqua per attirare le innumerevoli specie ornitologiche stanziali o svernanti per poterli osservare e fotografare da un capanno mimetico. In prossimità della pozza realizzata con cura viene installata una fototrappola.

Passano i giorni e i visitatori della pozza iniziano a diventare sempre più frequenti attirati dalla preziosa acqua, ma proprio a fine Gennaio ecco che la loro curiosità instancabile, amore per la natura e tenacia viene premiata con una eccezionale nuova specie fotografata dalla foto trappola, intenta a "farsi un bagno" l'Aquila minore per la prima volta ripresa nel Finalese in pieno inverno.

L’aquila minore Hieraaetus pennatus (J. F. Gmelin, 1788) vive nel Sud Europa (soprattutto Spagna, Francia e Portogallo), Nord Africa (Marocco, Algeria e Tunisia) e Asia sud-occidentale. È una specie migratrice e sverna in Africa. In Italia, l’area di svernamento accertata con una certa regolarità è la Sicilia, dove l’inverno è breve e piuttosto mite, altrimenti compare con regolarità durante la migrazione autunnale e primaverile, avere testimonianza del suo passaggio in Liguria in pieno inverno pone una forte riflessione sugli ormai indiscutibili cambiamenti climatici. 

Curiosità sul nome dato a questa specie ovvero Pennatus deriva dal latino e vuol dire  «piumato», in riferimento alle zampe completamente piumate o «calzate».

L’Aquila minore ha  uno stato di conservazione sfavorevole in Europa (SPEC 3: rara). In Italia risente della persecuzione diretta a cui i rapaci sono ancora sottoposti, come dimostrano i numerosi casi di abbattimento riportati dalla cronaca, ultimo nell’albenganese a novembre 2018.

Comunicato stampa

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