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Economia | 14 febbraio 2020, 15:50

Vado, tavolo di confronto sulle infrastrutture: Rfi è pronta a potenziare la linea ferroviaria in vista degli imponenti traffici della piattaforma

Verranno allungati i binari e spostate le sagomature, in un progetto che coinvolge Savona, Vado, la Maersk e la linea ferroviaria per la Val Bormida e il Piemonte

Vado, tavolo di confronto sulle infrastrutture: Rfi è pronta a potenziare la linea ferroviaria in vista degli imponenti traffici della piattaforma

 “Una riorganizzazione dell’infrastruttura ferroviaria esistente che durerà due anni e dai 2 ai 5 anni ci sarà una riorganizzazione complessiva che permetterà di avere finalmente quei volumi di traffico su ferrovia che tutti si aspettano”.

Queste le parole del sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano alla fine del primo incontro avvenuto questa mattina a Villa Groppallo con i vertici di Rfi, Autorità di Sistema Portuale, Apm Terminals, Provincia, Regione e in videoconferenza il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Un tavolo di confronto che ha visto Rfi impegnarsi per definire tempi certi per un piano di valorizzazione dell'infrastruttura ferroviaria e le modalità di gestione dei traffici della piattaforma Maersk. A pieno regime, cioè nel giro di 2-3 anni potrebbe essere 15 le coppie di treni al giorno che percorreranno la ferrovia, un numero importante che senza un adeguato intervento potrebbe creare problemi sia ai traffici portuali che alle infrastrutture stesse che non potrebbero supportarli.

“L’accordo quadro vuole rendere compatibili le ferrovie con lo sviluppo dei traffici portuali -continua la prima cittadina - l’obiettivo è quello di permettere un percorso di sviluppo economico che non abbia un conflitto pesante con il traffico ordinario urbano. Siamo andati nella direzione di creare due viabilità distinte non solo su gomma ma daremo la possibilità con questa progettazione di sviluppare e potenziare il traffico su rotaia”.

Il Ministero ha dato il via per la formulazione di una progettazione e entro la prima settimana di marzo dovranno essere presentate le richieste di finanziamento. Intanto il 28 febbraio si svolgerà il secondo incontro operativo e entro il 9 marzo (giorno di un ulteriore tavolo a Genova nella sede di Autorità di Sistema Portuale) si sigleranno gli accordi quadro.

“Ne abbiamo sentito parlare per decenni di potenziare il raccordo ferroviario che parte dal porto di Vado e si sviluppa con l’asse principale della Val Bormida, oggi possiamo dire che è una condivisione su un tavolo puntuale che ha previsto date, tempi e progetti” conclude Monica Giuliano.

Un progetto che quindi prevede l’ottimizzazione di allungamento dei binari e di spostamento delle sagomature sopratutto nell’area del Parco Doria e della zona industriale a Vado nei pressi del parco del Vio, potenziando quindi l’asse Savona-Torino.

Al centro della discussione anche la strada di scorrimento veloce che vede coinvolta la Provincia e l’Autorità di Sistema come soggetto che ha stanziato i fondi per 11 milioni di euro. Entro due anni verrà messa in sicurezza e adeguata strutturalmente e entro il 9 giugno verranno aggiudicati i lavori. Sul casello di Bossarino invece dovrebbero volerci circa 3-4 anni.

Luciano Parodi

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