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Eventi | 18 febbraio 2020, 18:26

19° Festival della Canzone in Lingua Ligure di San Giorgio d'Albenga: tutti i premiati

Grande partecipazione di pubblico e di ospiti sul palco alle due serate dell'evento

Galleria fotografica a cura di Angy Lav (gentilmente fornita dall'organizzazione dell'evento)

Galleria fotografica a cura di Angy Lav (gentilmente fornita dall'organizzazione dell'evento)

Una grande partecipazione di pubblico e, soprattutto, di nomi importanti della politica locale, ha premiato la serata finale del Festival della Canzone in Lingua Ligure di San Giorgio d’Albenga, giunto ormai alla sua 19esima edizione.

L’evento, fortemente voluto dal compianto Elmo Bazzano, cultore e cantore della Liguria con le sue storie e le sue tradizioni, viene oggi portato avanti dalla figlia Silvia e da Alessandro Alessandri, con il sostegno di tutta la famiglia di Silvia Bazzano, la mamma Liliana e il fratello Paolo.

Seduti in prima fila si potevano riconoscere l’assessore regionale all’agricoltura, parchi ed entroterra Stefano Mai, il sindaco di Genova Marco Bucci (premiato egli stesso con il titolo di “Ligure illustre”, leggi QUI), il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, il sindaco di Riomaggiore Fabrizia Pecunia e l’assessore alla cultura di Borgio Verezzi Mara Perata. Queste autorità non hanno presenziato soltanto in qualità di pubblico: tutti, infatti, si sono avvicendati sul palco per consegnare dei premi.

Il livello dei venti cantanti e gruppi in gara era altissimo e la scelta si è rivelata ardua per la giuria, presieduta la prima sera dal grande cantante Michele Maisano (per tutti solo Michele), genovese di nascita e valbormidese d’adozione, e presieduta la seconda sera dalla Professoressa Maura Nuovo in rappresentanza del MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca). Ricordiamo infatti che il MIUR offre il suo patrocinio all’evento proprio in virtù del suo valore culturale e di tutela della tradizione. Una giuria di alto livello, comprendente vari nomi della cultura, del teatro e dell’informazione locali.

Veniamo dunque ai premiati: la classifica dei solisti ha visto 1° Attilio Valeri con “Őř man”, 2° Valerio Arrigoni con “Propriu ninte” e 3° Remo Tagliafico con “U curmu da disgrassia”.

La classifica dei gruppi ha visto primi Le Barche a Torsio con “A bordo”, secondi i Demuelluin con “Bello ch’o l’é” e terzi Quelli du Gumbu de Chichén (cioè quelli del frantoio di Checco, dal nome della tavernetta ex frantoio del nonno di uno di loro, oggi usata come sala prove) con “U me paize”.

Il voto del pubblico (unico per gruppi e solisti) ha premiato la formazione dei Grandi e Fanti con “Aigua”, mentre il premio “Elmo Bazzano”, dato dalla famiglia del fondatore dell’evento, è stato assegnato a Gnachi & Fǜrbe con “Er menu der matrimoniu”.

La già menzionata “A bordo” si è aggiudicata anche il premio per il miglior testo. Infine è carino ricordare che “un premio assiduità” è stato dato all’albenganese Marco Pesce, del pubblico, affezionatissimo spettatore che non perde un appuntamento di questo festival musicale, né della rassegna teatrale di San Giorgio.

Tante autorità fra il pubblico e tanti premi, dicevamo: ma anche tanti ospiti di altissimo livello. Michele non è stato solo presidente di giuria ma ha emozionato il pubblico con una voce sempre di limpida e splendente bellezza. Ha raccontato che i suoi due primi grandi amori di ragazzo sono stati il trallallero e il rock’n’roll e lo ha dimostrato “sul campo” con un repertorio (due pezzi per sera), scritto da due grandi nomi della musica come Giorgio Calabrese e Gian Franco Reverberi che effettivamente ben coniugavano i due stili.

La prima sera, venerdì 14 febbraio, il comico Carlo Denei ha ovviamente puntato su San Valentino, senza romanticismo ma con una caustica (ed esilarante) disillusione tutta ligure. Si è fatto anche interprete delle canzoni scritte da un ipotetico e misterioso “Giuàn Bon Govi”, figura surreale che coniuga Jon Bon Jovi e Gilberto Govi.

La seconda sera un irresistibile e un po’ stralunato Niccolò Paganini è stato messo in scena dall’attore Marco Rinaldi (anche componente della giuria), ma il violinista “del diavolo” era in realtà un pretesto per un’arguta satira sul commercio genovese di oggi, tra serrande abbassate e negozi multietnici.

Gran finale, durante gli scrutini delle votazioni, con un mini-concerto di alcuni brani del cantautore e polistrumentista Andrea Facco, ligure che da tempo vive stabilmente in Irlanda. Facco si è presentato accompagnato dal suo fedele bouzouki ma anche da una solida band di musicisti e cantanti. Questo artista ben si inserisce nel solco della grande tradizione cantautorale ligure dei De Andrè, dei Fossati, persino dei Mauro Pagani (in realtà bresciano di nascita ma ligure d’elezione in virtù delle sue collaborazioni); ma Facco fa rivivere questo filone con un gusto e uno stile sopraffini e del tutto personali.

Ricordiamo infine che la prima serata è stata co-condotta da Silvia Bazzano con l’attore Andrea Carretti e la seconda con il giornalista Gilberto Volpara. Il service audio-luci è stato gestito da Alessandro Mazzitelli e le riprese del DVD sono state realizzate da Gabriele Vilardo.

A. Sg.

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