/ Politica

Politica | 23 febbraio 2020, 14:27

Sviluppo economico ed infrastrutture, Benveduti a chiare lettere: "Imprescindibili collegamenti efficienti, moderni e sicuri"

Da Loano l'assessore ha parlato anche di funivie: "Decidere se ripristinarlo con vecchi problemi, o essere ambiziosi cercando nuovi sviluppi"

Sviluppo economico ed infrastrutture, Benveduti a chiare lettere: "Imprescindibili collegamenti efficienti, moderni e sicuri"

Dopo aver condotto nella mattinata un tavolo rotondo sul futuro del turismo, l'assessore regionale Andrea Benveduti ai nostri microfoni ha parlato venerdì a margine del proprio intervento al meeting organizzato dalla Lega "Liguria 20.25" di alcuni argomenti sempre d'attualità nella nostra provincia.

Dopo aver quindi illustrato ai presenti le risultanze della discussione sullo sviluppo del turismo, con l'invito ad intenderlo come una vera e propria impresa in modo da renderlo veramente concorrenziale a livello nazionale e non solo, il responsabile dell'assessorato allo Sviluppo Economico ha toccato temi particolarmente sentiti nella giornata di venerdì.

Si è partiti dal futuro di funivie, proprio mentre a Cairo il Governo, rappresentato dal Ministro De Micheli, incontrava i lavoratori: "Si tratta di un impianto antico ed al tempo stesso modernissimo per concezione. La situazione contingente generale che si è creata lo ha reso difficilmente redditizio, è successo un disastro. Ora si tratta di decidere se ripristinarlo, e quindi affrontare nuovamente vecchi problemi, o essere più ambiziosi cercando sviluppi di tecnologie, lavoro e business per vedere se questo impianto possa vivere una vita autosostenibile ed indipendente. Quindi far bene all'economia, all'ambiente ed al lavoro".

La riapertura del viadotto direzione nord sulla A6 ha dato poi spunto per affrontare il tema delle infrastrutture, e della necessità che ha l'economia di esse per potersi sviluppare: "Devo fare i complimenti a tutti gli attori di questo ripristino egregio, con la dimostrazione che con l'Italia dei 'si' queste cose si possono fare. Detto questo non ci dobbiamo fermare qui, abbiamo una situazione complessivamente ancora disastrata".

L'auspicio è dunque quello di "andare oltre a ciò che era prima" continuando a lavorare su nodo ferroviario di Genova e Terzo valico, e guardando anche oltre in maniera definita più ambiziosa con il raddoppio ferroviario di Ponente o la Gronda: "Opere infrastrutturali che sono sempre il primo punto sia che si parli di turismo, artigianato o commercio: lo sviluppo economico non può prescindere da collegamenti che siano efficienti, moderni e sicuri".

Mattia Pastorino

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium