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Attualità | 27 febbraio 2020, 11:58

Sindacati, provincia e sindaci scrivono agli onorevoli liguri: "Serve impegno concreto per Funivie"

Ammortizzatori sociali, ripristino dell'impianto e recupero della piena funzionalità dell’infrastruttura: queste le richieste presenti nella missiva

Sindacati, provincia e sindaci scrivono agli onorevoli liguri: "Serve impegno concreto per Funivie"

Crisi funivie. Il sindacato Confederale della Provincia di Savona CGIL-CISL-UIL, il presidente della provincia di Savona Pierangelo Olivieri e i sindaci Ilaria Caprioglio (Savona) e Paolo Lambertini (Cairo Montenotte) scrivono agli onorevoli liguri.

L'obiettivo? Chiedere un impegno concreto al fine di ottenere in tempi rapidissimi gli ammortizzatori sociali per i dipendenti interessati (circa 80), il ripristino dell’impianto ed il recupero della piena funzionalità dell’infrastruttura pesantemente danneggiata dalla recente ondata di maltempo.

Questa la lettera inviata: 

"Dopo oltre 20 giorni di attesa finalmente l’altro ieri  si è tenuto in Provincia a Savona il vertice sulle infrastrutture. Un incontro convocato dal Presidente della Provincia Pierangelo Olivieri, sulla base della richiesta inviata dalle Segreterie Territoriali di CGIL, CISL e UIL alle istituzioni locali lo scorso 30 gennaio, che, partendo dalle specificità del polo vadese interessato dall’operatività della nuova piattaforma contenitori, alla presenza del sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano, del sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, del sindaco di Quiliano Nicola Isetta, del sindaco di Bergeggi Roberto Arboscello e del sindaco di Cairo Montenotte Paolo Lambertini (assente giustificato il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis) è servito a fare il punto sulle opere infrastrutturali utili al territorio Savonese nel suo complesso". 

"Dalla riunione è emersa la volontà di costituire un tavolo locale di lavoro sul tema delle infrastrutture - una cabina di regia unitaria – che si riunirà a cadenza mensile. Durante la riunione è stato possibile fare il punto sulle questioni più urgenti legate alla partenza della Piattaforma APM terminals di Vado Ligure e quindi sulle tre infrastrutture terrestri strategiche a quel gate - strada di scorrimento Vado Ligure – Savona, casello autostradale di Bossarino e potenziamento della rete ferroviaria – e concordare sull’opportunità di un interessamento congiunto delle istituzioni locali, del sindacato confederale e del MIT". 

"L’attuale inadeguatezza delle infrastrutture materiali ed immateriali utili a favorire lo spostamento di merci e persone è frutto, secondo CGIL, CISL e UIL della sottovalutazione e della incapacità progettuale per troppo tempo perpetrate sul territorio nonostante gli accorati e reiterati appelli - prosegue - Per questo le Segreterie Territoriali hanno, ancora una volta, sottolineato l’importanza strategica dell’adeguamento dei collegamenti ferroviari con il ponente e con il Piemonte, della realizzazione di un parco ferroviario merci utile a sostenere e smaltire il traffico dei containers, della costruzione della nuova bretella autostradale Albenga-Carcare-Pedrosa nonché del completamento dell’Aurelia bis". 

"L’occasione è stata utile anche per parlare della situazione delle Funivie, a fronte del completo fermo dell’attività determinato dai pesanti danni causati agli impianti dal maltempo che ha flagellato il territorio savonese nel mese di novembre u.s. e della situazione in cui versano i circa 80 dipendenti di Funivie S.p.A. ai quali non è garantita la retribuzione dei prossimi mesi nonché la possibilità di fruire di alcun sostegno al reddito". 

"Sul tema specifico è stato proposto al sindaco della Città di Savona, al sindaco della Città di Cairo Montenotte ed al Presidente della Provincia di Savona la sottoscrizione di una lettera indirizzata a tutti i Parlamentari Liguri, in cui si chiede un impegno concreto a trovare una soluzione condivisa utile a garantire le risorse necessarie ad assicurare l’attivazione di ammortizzatori sociali ed il ripristino dell'infrastruttura. Ma soprattutto una presa di posizione ed un atto di responsabilità in tempi rapidissimi da concretizzarsi attraverso l’apposizione di una firma sui provvedimenti legislativi utili a risolvere la complicata situazione nonché l’espressione di un "voto unanime" all'interno delle commissioni interessate all’approvazione in sede redigente". 

"Ovviamente ora, sul tema infrastrutturale nel suo complesso, è indispensabile accelerare gli iter autorizzativi, di finanziamento e di realizzazione delle opere all’interno di un programma condiviso e coerente con le priorità e le esigenze nonché individuare un cronoprogramma realistico e monitorabile per limitare al massimo ulteriori ritardi". 

"Per questo i rappresentanti dei lavoratori hanno ribadito la richiesta di essere coinvolti ufficialmente al tavolo e nelle occasioni di confronto che si svilupperanno nel corso dei prossimi mesi superando quell’emarginazione ovvero quell’uso strumentale ed utilitaristico al quale periodicamente parte della politica vuole relegare il Sindacato Confederale - conclude - CGIL, CISL e UIL di Savona pretendono di partecipare alla costruzione del futuro del territorio (che conoscono meglio di chiunque altro), e non soltanto alla gestione delle vertenze e delle criticità a garanzia della pace sociale". 

Redazione

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