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Attualità | 28 febbraio 2020, 09:03

Savona, Enpa: "Il triste spettacolo del circo con animali"

La Protezione Animali ha inviato una richiesta al sindaco per subordinare il permesso alla sosta in città al rispetto delle linee guida dettate dalla Commissione Scientifica CITES

Savona, Enpa: "Il triste spettacolo del circo con animali"

In occasione dell’arrivo del Circo Millennium a Savona il 6 marzo prossimo, la Protezione Animali ha inviato una richiesta al sindaco per subordinare il permesso alla sosta in città, che per legge nazionale non può essere negato, al rispetto delle linee guida dettate dalla Commissione Scientifica CITES, con incarico al Servizio Veterinario ASL2 di verificarne il rispetto prima dell’inizio degli spettacoli; e si associa quindi all’analoga iniziativa presentata dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle; in caso contrario negare decisamente il permesso.

Le disposizioni della prestigiosa Commissione prevedono (allegato A, paragrafo 2), ad esempio per le tigri che il Circo dovrebbe utilizzare a Savona (ma vi sono numerosi altri animali, purtroppo), che abbiano strutture interne di 8 metri quadrati per ogni individuo, esterne di 80 mq su terreno naturale per 1-4 individui, con zone sia al sole che in ombra, da utilizzare almeno 8 ore al giorno eventualmente a turno; ed attrezzature specifiche, quali pali di sfregamento e specchio d’acqua per il bagno.

Enpa invita genitori e scuole a scoraggiare i giovani sia dal partecipare allo spettacolo che a visitare gli attendamenti degli animali; anche se ormai si tratta di soggetti nati in cattività, non è più accettabile consentire di farli vivere perennemente in gabbie più o meno grandi e farli esibire in attività estranee alla loro natura di individui liberi e bisognosi di vivere nel loro ambiente naturale. 

Enpa Savona conduce da anni una lunga battaglia contro la legge ingiusta del 1968 che impone ai comuni di ospitare i circhi con animali: è riuscita fin dal 1990 a far emanare la prima ordinanza in Italia di divieto: è accaduto nel 1990 a Varazze per mano dell’allora sindaco ing. Gualano; ne seguirono altre ad Alassio, Albisola Superiore, Celle, Loano, Noli, Piana Crixia,  Pietra Ligure, Quiliano, Stella e Toirano e molte altre in tutta Italia. Ma il potente Ente Nazionale Circhi ricorse al TAR e ne ottenne, per i motivi sopra detti, l’annullamento. Nel 2000 arrivò però l’aiuto della prestigiosa Commissione scientifica CITES, che emanò le “Linee guida per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti", con ulteriori modifiche apportate nel 2011, in cui sono indicati i requisiti minimi, specie per specie, gli spazi interni ed esterni e le attrezzature che debbono avere a disposizione gli animali durante le soste nelle città.

La Commissione sottolinea che le superfici indicate sono le minime ammesse ma che è possibile ed auspicabile aumentarle. Per questo ENPA Savona ha subito proposto a tutti i comuni savonesi l’emanazione di un regolamento comunale sulla tutela degli animali che, per quanto riguarda gli animali esotici dei circhi, impone tali criteri, maggiorati nelle superfici a disposizione, ottenendone l’approvazione ad Urbe, Stella, Cosseria, Spotorno e Boissano; a Savona, nell’approvazione del Regolamento di Convivenza civile e carta etica del 2014 non fu possibile ottenere, da un consiglio comunale sostanzialmente pro-circhi, null’ altro che una inutile dichiarazione di principio.

Per fortuna nel settembre scorso il Comune di Savona ha finalmente accolto la richiesta dell’Enpae e l’ha fatta inserire ed approvare nella modifica al regolamento per le “Attività dello spettacolo viaggiante: regolamento per l’esercizio nonché per la concessione di spazi ed aree pubbliche”; e quindi Enpa si aspetta e chiede che venga rigorosamente applicato: “.. è consentito l’esercizio dell’attività circense esclusivamente ai circhi che rispettino i criteri per il mantenimento e la detenzione di animali contenuti nella delibera del Ministero dell’Ambiente – Autorità Scientifica CITES del 10 maggio 2000 e successive modifiche ai sensi della legge 150/1992 e successive modifiche, nonché l’osservanza della legge 189/2004”.  

Comunicato stampa

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