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Attualità | 25 marzo 2020, 17:55

Coronavirus, i dilemmi della scuola tra il rientro in classe, gli esami e la didattica online. Dirigente Clavarino: "L'anno scolastico dovrà finire"

Abbiamo fatto il punto della situazione con il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale di Savona Alessandro Clavarino

Coronavirus, i dilemmi della scuola tra il rientro in classe, gli esami e la didattica online. Dirigente Clavarino: "L'anno scolastico dovrà finire"

Sono passate praticamente 5 settimane dalla decisione del Governo di sospendere le attività didattiche a scuola fino a venerdì 3 aprile per via dell'emergenza Coronavirus.

Data che però sembra ormai praticamente certo che potrebbe slittare almeno di un mese arrivando quindi nella migliore delle ipotesi a lunedì 4 maggio. Ma esiste anche la possibilità che l'anno scolastico possa concludersi in anticipo.

Con il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale di Savona Alessandro Clavarino abbiamo cercato di fare il punto della situazione, dal punto interrogativo legato alla ripartenza delle lezioni, passando per la didattica online, ai problemi che si sono riscontrati, oltre agli esami di maturità e di terza media.

"E' veramente un mistero capire quando verranno riprese le lezioni in presenza, abbiamo questi dati sul numero dei contagi in altalena, ci auguriamo che prendano una curva discendente. E' presto da dirlo. Dal Ministero e dagli uffici sono molto cauti nel dare previsioni temporali e comunque l'emergenza sanitaria è stata decretata fino al 31 di luglio quindi siamo in una dimensione ampia, lunga, qui dentro poi vedremo quanto sarà possibile per operare per il rientro a scuola nei termini che conosciamo" spiega il dirigente provinciale.

La didattica a distanza sta procedendo nelle scuole del savonese e lo scorso 9 marzo ci siamo proprio immersi nell'iniziativa al liceo Ferraris-Pancaldo (leggi QUI) ma al momento, dopo circa un mese, le risposte degli studenti sono a macchia di leopardo.

"Generalmente c'è un impegno crescente nelle scuole, molti erano già preparati con la didattica a distanza, penso ad esempio all'istituto di Sassello che già da inizio anno aveva un servizio di istruzione a distanza con il Ferraris Pancaldo, con il Boselli. Le altre scuole si stanno attrezzando in queste settimane e hanno gradualmente elevato la qualità del loro intervento. Le prime cose sono state depositare sul registro elettronico i compiti e quindi fare un ripasso delle cose fatte, ma ora più o meno tutti sulla pagina del Ministero, sul nostro sito regionale e su Liguria Digitale, stanno estendendo in maniera molto significativa le attività di didattica a distanza, le videoconferenze, le interrogazioni. Continuo a ricevere segnali positivi. L'obiettivo è quello di avere un rapporto diretto tra insegnante e allievo, che sia riproducibile in audio e video e quando si riesce nella sincronicità, con una circolazione di comunicazione" prosegue Clavarino.

In questo momento si corre il rischio però di non raggiungere alcune fasce sociali come ad esempio i disabili e gli studenti con problematiche personali e familiari.

"Proprio oggi è uscita la circolare che verranno stanziati dal Ministero 70 milioni per l'acquisto di device da dare in comodato alle persone che hanno con maggiori difficoltà. Le scuole conoscono quali sono i casi più delicati e faranno una distribuzione attenta e mirata. In qualche giorno arriveranno nelle scuole in modo da potersi attrezzare, sarà un passo avanti" specifica Alessandro Clavarino.

Il nodo degli esami di maturità e di terza media sembra essere quello più intricato sul tavolo del Ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina e secondo le prime indiscrezioni pare che si vada verso esami "più semplici", senza la seconda prova e con commissari tutti interni.

"L'anno scolastico dovrà finire, è evidente che una soluzione che rispetti il diritto dei ragazzi a essere valutati e il dovere degli insegnanti di valutare in maniera adeguata rispetto al livello di competenze raggiunto sia all'eccezionalità di questo momento, lo devono trovare. Il ragionamento che si sta facendo è di trovare un sistema che arrivi alla valutazione nei tempi soliti quindi giugno, luglio per gli esami di maturità e che venga costruito con la necessità di essere coerenti rispetto a quello che è stato fatto (ora ad esempio si sta facendo una valutazione di tipo formativo), mettendo insieme gli elementi che si ottengono in vista dell'emissione di una valutazione - continua - E' possibile che se dovesse avvenire un prolungamento della situazione, la commissione d'esame venga ripensata, così anche la modalità di esecuzione delle prove, un'ipotesi sarebbe di ridurre le prove nazionali. Il problema è all'attenzione per tenere insieme la validità e l'equità dell'esame".

"I genitori sono in prima linea, devo ringraziarli, la vera novità di questo momento è che loro sono tornati a scuola con i propri figli, si tratta di un cambiamento molto forte sociale e culturale. Hanno seguito passo dopo passo i loro ragazzi in questa didattica a distanza, specialmente laddove ci sono problemi, quando c'è una disabilità, un bisogno educativo speciale, in questi momenti i genitori hanno fatto spesso e volentieri il lavoro di genitori, gli insegnanti di sostegno e gli educatori e non possiamo che essergli grati. La scuola si sta muovendo tenendo conto di quest'aspetto, l'approccio didattico deve essere equilibrato".

"Quello che stiamo facendo non è un surrogato di fare scuola ma è un modo diverso. Una scuola che ha una sua dignità e la sua validità perché è fondata sulla didattica di persone che vivono di questo mestiere" conclude il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale.

Luciano Parodi

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