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Attualità | 25 marzo 2020, 17:40

Emergenza Coronavirus, Uiltrasporti: "I lavoratori stanno affrontando la situazione a testa alta, consapevoli però che le logiche del profitto prevalgono su tutto"

"La grave emergenza che il paese sta affrontando mette a dura prova non solo la tenuta dell’economia, ma soprattutto la percezione delle sicurezze di tutti i lavoratori"

Emergenza Coronavirus, Uiltrasporti: "I lavoratori stanno affrontando la situazione a testa alta, consapevoli però che le logiche del profitto prevalgono su tutto"

"I lavoratori dei trasporti stanno sostenendo una prova davvero difficile. La grave emergenza che il paese sta affrontando mette a dura prova non solo la tenuta dell’economia, ma soprattutto la percezione delle sicurezze di tutti i lavoratori in questione che in questo momento devono continuare ad affrontare una situazione di disagio sia psicologico che fisico. Il susseguirsi di decreti ‘copia incolla’ che introducono la definizione di ‘merce essenziale’ quando in sostanza rendono essenziale qualsiasi merce, ha prodotto un solo risultato: la sensazione di chi deve lavorare malgrado tutto, di non essere adeguatamente tutelato". Così, attraverso una nota ufficiale, Franco Paparusso e Pier Francesco Bossi della Segreteria Provinciale Uiltrasporti.

"La mancanza di dpi, dovuta a un problema nazionale di approvvigionamento, è diventata la normalità, le mascherine si custodiscono gelosamente, si lavano, si riutilizzano, malgrado sia assolutamente sbagliato perché annulla di fatto la loro funzione, siamo costretti a stabilire chi le deve avere ed entro quale distanza quando dovrebbe essere garantita a prescindere, l’unica verità è che siamo precipitati nel paradosso - continuano dal sindacato - Vogliamo con le nostre parole testimoniare che questa categoria di lavoratori nella nostra provincia, come nel paese intero, sta affrontando la situazione a testa alta, senza piangersi addosso, continuando a lavorare, consapevole però che le logiche del profitto prevalgono su tutto, sicurezza compresa".

"L’inevitabile calo dei traffici produrrà situazioni di ulteriore disagio per tutti i lavoratori causando un crollo delle giornate lavorate che provocherà per esempio in ambito portuale ulteriore precarietà soprattutto ai lavoratori della Compagnia Portuale i quali costruiscono il loro salario basandosi su chiamate giornaliere, ma deve essere chiaro che tutti dovranno essere tutelati tramite appositi ammortizzatori a prescindere dall’attività svolta. Nel nostro porto, per il momento, sono pochi gli operatori che hanno rispettato le norme che impongono di redigere protocolli ‘per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus’, ed è per questo che sarà nostra cura segnalare alla Prefettura tali inadempienze e qualora gli stessi protocolli non fossero messi in atto si dovrà provvedere a sospendere le attività a tutela della salute di tutti i lavoratori portuali" proseguono dall'organizzazione sindacale.

"Il comunicato sindacale unitario di categoria del 23 marzo è inequivocabile ‘fermare le produzioni non essenziali e tutelare la salute dei lavoratori’, e prosegue con l’invito a segnalare ai Prefetti qualunque lavorazione non legata al trasporto di beni essenziali a testimonianza dell’impegno e della coerenza con la quale affrontiamo la situazione" concludono infine Paparusso e Bossi. 

Comunicato Stampa

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