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Attualità | 26 marzo 2020, 08:00

Liguri nel mondo al tempo del Coronavirus: la testimonianza della pietrese Kitty Zilliger

Nome tedesco come il padre ma origine italiana, di Pietra Ligure, grazie alla mamma Anna: con lei abbiamo parlato della situazione terribile che sta vivendo la Spagna

Foto di Anke Solle

Foto di Anke Solle

Anche la Spagna, così come l'Italia, sta pagando un prezzo altissimo all'emergenza Coronavirus: quasi 3.500 persone hanno perso la vita (superato il numero di decessi in Cina). Della difficile situazione che si sta vivendo in terra spagnola ne abbiamo parlato con Kitty Zilliger, nome tedesco come il padre ma origine italiana, di Pietra Ligure, grazie alla mamma Anna. Da molti anni Kitty, che ha lavorato nel settore turistico, vive a Nerja in Andalusia (splendida località sul mare a circa 60 km da Malaga) assieme ai figli Alex e Famara. La cittadina andalusa è famosa nel mondo per il "Balcon de Europa", una delle mete più amate dai turisti che da sempre lo affollano, oggi completamente svuotato in seguito alle severe restrizioni imposte dal governo spagnolo per limitare il contagio (vedi foto di copertina).

"Qui ogni giorno la situazione peggiora - fa sapere Kitty - sono tantissime le persone che hanno perso la vita. I più colpiti sono gli anziani, soprattutto nelle case di riposo dove tanti cadaveri sono rimasti di fatto abbandonati per oltre 24 ore in attesa dell'arrivo di personale specializzato così come stabilito dai protocolli di sicurezza. Le regioni del nord e la Catalogna sono le zone dove si conta il maggior numero di decessi: a Madrid non si sa più dove mettere le bare e in tv si vedono immagini molto simili a quelle di Bergamo che hanno mostrato anche qui".

"Nella capitale sono stati costretti a trasformare il Palazzo del ghiaccio in una provvisoria camera ardente - continua ancora Kitty - Da lì le salme saranno poi portate a cremare in varie località. Le città di tutta la nazione vengono disinfettate dall'esercito e nei paesi più piccoli gli agricoltori con i loro trattori contribuiscono ad aiutare nella sanificazione. Il primo giorno di allarme generale è stato lo scorso 14 marzo e il presidente Sanchez ha dichiarato che attualmente in Spagna vigono le restrizioni più severe dell'intera Unione Europea. Possiamo uscire di casa solo per fare la spesa: una sola persona, che può recarsi nel negozio più vicino a casa. Se si vive lontano dal punto vendita si può usare l'auto, ma a bordo ci dev'essere solo il conducente. Inoltre è consentita la passeggiata con il cane, ma non a più di 150 metri dalla propria residenza, mentre le persone con problemi di salute hanno la possibilità di effettuare uscite di circa 10 minuti".

"Si può uscire per portare il cibo ai gatti che vivono in strada, però con un permesso speciale - aggiunge infine la donna pietrese che vive in Spagna, dove da tempo si occupa anche degli animali abbandonati - Lo stato d'emergenza in tutta la nazione è fissato fino all'11 aprile, ma sicuramente sarà prolungato".

Roberto Vassallo

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