/ Cronaca

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Cronaca | 26 marzo 2020, 18:15

Varazze e l'emergenza Coronavirus. Sindaco Bozzano: "Non eravamo ancora usciti dai problemi dell'alluvione e abbiamo dovuto far fronte a tutto questo"

L'ospedale S.Maria in Bethlem, che si auspicava potesse diventare una struttura utile per l'emergenza, non è risultata idonea

Varazze e l'emergenza Coronavirus. Sindaco Bozzano: "Non eravamo ancora usciti dai problemi dell'alluvione e abbiamo dovuto far fronte a tutto questo"

Il Coronavirus ha stravolto le abitudini di tutti e le amministrazioni devono far fronte ai problemi di ogni singola comunità. Per capire come viene vissuta l'emergenza Covid-19, abbiamo deciso di intervistare i sindaci del territorio savonese, oggi è stato il turno del primo cittadino di Varazze Alessandro Bozzano. 

Sindaco, come sta vivendo la città da lei amministrata, Varazze, l'emergenza Coronavirus?

"La città sta rispondendo. La protezione civile e la croce rossa stanno lavorando alacremente per i compiti che gli sono attribuiti. Abbiamo messo in campo tutti i nostri poteri di informazione che ci consente il Decreto, i varazzini hanno risposto bene e non è stato facile far capire che gli atteggiamenti normali non lo erano più. Via via che il messaggio filtrava all'interno della nostra comunità la stessa ha reagito in maniera ineccepibile".

Ci fa un riepilogo della situazione a livello sanitario? Molto spesso lei ha ribadito che i sindaci non sono a conoscenza dei casi di positività al Coronavirus presente sul territorio, ma alcune amministrazioni invece confermano le sorveglianze attive, i casi e i decessi

"E' stato un procedimento amministrativo di accentramento assoluto, che vede al centro il Governo, i presidenti delle Regioni arrivano nella fase immediatamente successiva e i sindaci sono ai margini di questa emergenza. Noi sindaci abbiamo la facoltà di emettere ordinanze su richiesta dall'Asl nei confronti di soggetti che sono venuti a contatto con soggetti poi risultati positivi. Non conosciamo i nomi dei contatti positivi. Abbiamo circa 35 soggetti in sorveglianza attiva. Ho scritto ieri in Prefettura e mi è stato risposto che nella griglia di quelle persone messe in sorveglianza, una è risultata positiva". 

Cosa state facendo per stare vicino ai cittadini?

"Abbiamo messo in campo tutta una serie di iniziative a sostegno di tutte le difficoltà che i cittadini stanno affrontando. Partendo dalla tutela delle persone in sorveglianza attiva, vengono assistite dalla protezione civile che porta a loro la spesa e le ditte specializzate vanno a ritirare i rifiuti indifferenziati. I cittadini in difficoltà possono telefonare al numero degli assistenti sociali i quali attraverso la protezione civile, la Caritas, la San Vincenzo, acquisteranno i prodotti che poi gli verranno recapitati. Abbiamo anche il servizio delle medicine a domicilio"

Come sindaco qual è la maggiore criticità vissuta in questo periodo?

"Lo stato emergenziale, l'impatto che ha sul comune e la città, difficoltà ce ne sono tutti i giorni. Il sindaco e la giunta sono sempre presenti, i cittadini chiamano e la struttura si muove. Questo stato emergenziale si inserisce in un'emergenza precedente di natura diversa ma non ancora terminata. Noi non eravamo ancora usciti dall'alluvione, dalle frane, del 23 novembre 2019, abbiamo dovuto sommare le azioni per far fronte ad un'emergenza che non conoscevamo, questa che stiamo affrontando, alle azioni finalizzate al ripristino del nostro territorio in una difficoltà precedente".

L'ospedale Santa Maria in Bethlem sarà a disposizione per l'emergenza, ci sono novità?

"Abbiamo fatto un sopralluogo con l'Asl e con la protezione civile regionale, l'ospedale pur essendo una struttura che potrebbe essere recuperata, però non è risultata idonea per lo stato emergenziale imminente. Arte, la proprietà, avrebbe dovuto investire una cifra per fare la gara, gli appalti, i lavori per renderla idonea per poter ospitare le persone e poterle curare. Queste azioni non avrebbero permesso di fronteggiare l'emergenza in tempo utile. E' stato scartato per questo".

Ha un messaggio particolare da rivolgere ai suoi cittadini?

"Li voglio ringraziare, non è facile dover rinunciare a nostri atti di vita quotidiana, così bruscamente. La reazione dei varazzini è stata encomiabile questo significa che i cittadini tengono in particolare alla propria comunità. Stiamo mettendo in campo tutte le azioni dal punto di vista comunale, servono azioni a livello statale e europeo, risollevare l'economia di un paese che andrà in recessione non sarà facile, i comuni devono essere salvaguardati nel pareggio di bilancio. Sarà una partita di equilibrio ma anche di grande riflessione sul futuro".

Luciano Parodi

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium