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Eventi | sabato 03 maggio 2014, 09:15

Letteratura e giornalismo: alla festa dell'inquietudine Andrea Vitali e Domenico Quirico

La Festa dell’Inquietudine è organizzata dal Circolo degli Inquieti di Savona in collaborazione con Comune di Finale Ligure, Regione Liguria, Provincia di Savona, Fondazione De Mari e Camera di Commercio di Savona.

Letteratura e giornalismo: alla festa dell'inquietudine Andrea Vitali e Domenico Quirico

 

Uno degli scrittori italiani più amati degli ultimi anni, Andrea Vitali,  vincitore di numerosi premi letterari, finalista allo Strega e al Campiello e autore tradotto in undici lingue, e l’inviato de La Stampa Domenico Quirico, rapito in Siria nell’aprile dello scorso anno e liberato dopo cinque mesi, saranno i protagonisti di due degli incontri della settima Festa dell’Inquietudine, che si terrà dal 15 al 18 maggio nel Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finale Ligure.

Il tema scelto per l’edizione 2014 è il rapporto fra inquietudine e fuga.

Venerdì 16 maggio, Andrea Vitali, a colloquio con Francesco Cevasco, giornalista del Corriere della Sera, parlerà dei suoi libri - tutti ambientati sulla sponda lecchese del lago di Como nella prima metà del Novecento – nel corso dell’incontro intitolato “E’ un profumo che droga, quello del lago d’estate”  (primo chiostro, ore 16,30).

“Vitali, che di mestiere fa il medico di base nel suo paese, Bellano, in provincia di Lecco, racconta nei suoi libri storie che ha ascoltato dal padre, dai parenti, dai suoi pazienti. – spiega il direttore culturale della Festa, Elio Ferraris – Vitali sembrerebbe l’opposto dello scrittore in fuga per le strade del mondo o della fantasia, tanto è legato al luogo in cui è nato e alla sua professione, eppure i suoi racconti rapiscono il lettore e lo trasportano in quel sicuro rifugio che è la provincia, specie quella di un passato vissuto dentro le storie ascoltate da ognuno di noi”.

Sempre il 16 maggio, Domenico Quirico, a colloquio con Sandro Chiaramonti, giornalista de La Stampa, parlerà della “Fuga dal male vissuta e raccontata da un inviato di guerra” (Auditorium, ore 17,45).

“Quirico ha raccontato, con il solito rigore, la Primavera araba, le rivolte contro la corruzione e i dittatori di Tunisia, Egitto, Algeria, Libia. – commenta Ferraris - Era tornato in Siria il 6 aprile del 2013 per raccontare la dura lotta degli oppositori contro il dittatore Bashar Assad. Ma un giorno successe qualcosa di terribile. Gli amici diventarono carcerieri, brutali, violenti. Per 152 giorni Quirico e il suo compagno di prigionia belga subirono continue umiliazioni e soprusi. Il ‘’Male’’ diventò per lui non più un concetto da rifuggire ma una “non-umanità” da cui fuggire”.

La Festa dell’Inquietudine è organizzata dal Circolo degli Inquieti di Savona in collaborazione con Comune di Finale Ligure, Regione Liguria, Provincia di Savona, Fondazione De Mari e Camera di Commercio di Savona.

Andrea Vitali, nato nel 1956 a Bellano, dopo aver frequentato “il severissimo liceo Manzoni” di Lecco, si è laureato in medicina all’Università Statale di Milano ed esercita la professione di medico di base nel suo paese. Ha vinto numerosi premi letterari ed è stato in finale allo Strega e al Campiello. Tra i suoi molti libri ricordiamo, per Garzanti, La mamma del sole (2010), Zia Antonia sapeva di menta (2011), Galeotto fu il collier (2012) e Un bel sogno d’amore (2013) e per Rizzoli Premiata ditta Sorelle Ficcadenti (2014). I suoi romanzi sono tradotti in 11 lingue.

Francesco Cevasco, genovese, giornalista del Corriere della Sera, un po’ inquieto e irrequieto lo è pure lui, anche se non sembra. Lo dimostrano i febbrili cambiamenti di giornali: Secolo XIX, Corriere d’Informazione, Il Lavoro, Amica, L’Europeo, Eva, La Stampa, Il Corriere della Sera. Una vaga forma di perversione professionale lo ha portato a lavorare anche in due settimanali femminili. Dopo anni di esperienza ha trovato una certa serenità: ora è inquieto soltanto alla vigilia delle partite della Sampdoria.

Domenico Quirico è giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi e ora inviato. Ha seguito in particolare tutte le vicende africane degli ultimi vent’anni dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori (Adua, Squadrone bianco, Generali e Naja) e Primavera araba per Bollati Boringheri. Con Neri Pozza nel 2013 sono usciti Gli Ultimi. La magnifica storia dei vinti e il Paese del male. 152 giorni ostaggio in Siria.

Sandro Chiaramonti, giornalista de La Stampa, ha ricoperto come redattore capo l’incarico di responsabile delle edizioni liguri e anche di quelle di Piemonte e Valle d’Aosta. Ha iniziato la carriera al Lavoro di Genova e a Riviera Notte. Si è sempre dedicato all’informazione locale.

 

c.s.

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