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Attualità | venerdì 20 aprile 2018, 17:34

La tutela dell'impresa balneare alla luce della Direttiva Bolkestein interpretata da Mister Bolkestein

Anche nel caso dei concessionari balneari italiani il titolo concessorio comporta la costituzione di un diritto di superficie e quindi di un diritto di proprietà superficiaria, tutelata dalla Costituzione e dai Trattati dell'Unione

La tutela dell'impresa balneare alla luce della Direttiva Bolkestein interpretata da Mister Bolkestein

 

Donnedamare risponde a chi cerca di vanificare l'importante incontro di mercoledì scorso a Roma, in cui il padre della Direttiva Servizi Frits Bolkestein ha dichiarato che le spiagge sono beni e non servizi e per questo non avrebbero mai dovuto essere inserite nella direttiva che porta il suo nome.

"Ci hanno prima tenuto all'oscuro - scrive Bettina Bolla, presidente di Donnedamare -  poi hanno fatto passare tempo prezioso, senza che nessun Governo andasse in Europa a trattare, come anche ci ha consigliato di fare l'ex commissario Europeo. Se ci fosse stato impegno, attenzione, volontà certe sentenze che adesso si citano per vanificare le parole di Bolkestein neppure sarebbero arrivate".

"Secondo il nostro ordinamento - continua la Bolla - le concessioni demaniali marittime hanno per oggetto beni. La destinazione del bene ad attività balneare è impresso dall'imprenditore il quale esercita attività esposte alla concorrenza con operatori sia su aree demaniali, sia su aree private (cfr. art. 11, comma 6°, legge n. 217/2011).

Anche nel caso dei concessionari balneari italiani il titolo concessorio comporta la costituzione di un diritto di superficie e quindi di un diritto di proprietà superficiaria, tutelata dalla Costituzione e dai Trattati dell'Unione. Tali principi non sono stati scalfiti dalla sentenza della Corte di Giustizia del 14 luglio 2016, in quanto il Giudice dell'Unione, nell'affermare che le concessioni rientrano nell'ambito applicativo della Direttiva Servizi, non ha affrontato il tema della tutela dei diritti di proprietà degli attuali concessionari, in quanto le relative questioni non erano state poste alla sua attenzione dai giudizi di rinvio (TAR Lombardia e TAR Sardegna).

In tale quadro le affermazioni di Mister Bolkestein saranno di impulso per una riforma sia della Direttiva Bolkestein sia del settore, dovendo essere tutelati da Unione Europea, Stato e Regioni i diritti fondamentali degli imprenditori balneari, le cui imprese sono sorte anteriormente alla data di scadenza del termine di trasposizione della Direttiva Servizi (28 dicembre 2009). 

 

Redazione

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