/ Attualità

Spazio Annunci della tua città

Libera su 3 lati: camera, sala, bagno, cucina con uscita in giardino. Terreno 13.000 mt bosco castagni e frutteto....

Jordan nato 16/04/2018 magnifico sano cucciolo sverminato ciclo vaccinale completo libretto sanitario e certificazione...

generico settore agricoltura allevamento avicolo a tempo indeterminato azienda agricola del Monferrato (AL) ricerca...

Bellissimi cuccioli neri altissima genealogia americana. Disponibili subito un maschio e una femmina solo amanti razza....

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Attualità | venerdì 25 maggio 2018, 15:30

Coldiretti Savona, ieri a Finalborgo un incontro per capire come difendersi dagli attacchi degli ungulati

L'evento, svoltosi a Palazzo Ricci, ha rappresentato l'occasione per discutere del progetto relativo ad una recinzione elettrificata contro le intrusioni, in particolar modo quelle dei daini.

Sì è svolto ieri pomeriggio, a Palazzo Ricci a Finalborgo, l'incontro consuntivo del progetto "Contenimento Fauna Selvatica" organizzato dalla Coldiretti di Savona in collaborazione con il professor Andrea Marsan dell'Università di Genova e Regione Liguria.

L'evento ha rappresentato l'occasione per discutere del progetto relativo ad una recinzione elettrificata contro le intrusioni degli ungulati, in particolar modo dei daini: animali la cui presenza nel nostro territorio è leggermente diminuita nel corso degli anni, ma che continuano a rappresentare una minaccia per molte delle coltivazioni locali.

La recinzione, presentata dal professor Marsan e già sperimentata con successo in alcune zone del nostro comprensorio, si basa su dei pali in vetroresina posizionati a distanza di 2 metri l'uno dall'altro e uniti da 6 fili elettrici (alimentati o attraverso la linea elettrica oppure a pannelli solari). L'obiettivo di tale struttura è quello di evitare le invasioni, spesso letali per le diverse produzioni, dissuadendo gli animali con piccole scosse assolutamente non letali. Un'opera dai costi molto contenuti, che richiede una manutenzione ordinaria ma senza particolari eccessi, per la cui installazione i coltivatori diretti possono usufruire di rimborsi fino al 51% in arrivo direttamente dalla Regione.

Il Comune di Magliolo può considerarsi un pioniere di questo progetto: una recinzione elettrificata, unica e lineare, tutela infatti ben 20 aziende agricole e circa 50 orti privati lungo un tracciato di 3,5 km e 150 ettari. Ad occuparsi dell'installazione è stata la locale squadra di caccia al cinghiale (responsabile anche della manutenzione) con la collaborazione del Comune.

Roberto Vassallo

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore