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Solidarietà | martedì 23 ottobre 2018, 08:07

Capriolo muore investito da un'automobile a Biestro

La Protezione Animali savonese denuncia questo ennesimo caso di pessima gestione pubblica della fauna selvatica per quanto riguarda il soccorso notturno degli animali selvatici feriti

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Un capriolo è stato investito da un’auto a Biestro, lungo la provinciale 15, a poche centinaia di metri dalla piazza della frazione di Carcare; a scorgerlo alle 22,30, steso lungo la cunetta con due zampe rotte, è stato un automobilista, Guido Tempesta che, fermatosi e impietosito dalle condizioni della bestiola, ha iniziato una serie interminabile di telefonate ad ogni possibile ente pubblico, senza ottenere il benché minimo intervento (risposta tipica: “non è di nostra competenza”, telefoni a …); anche alcuni veterinari privati, a cui voleva portarlo nel loro ambulatorio, hanno rifiutato adducendo impedimenti di tipo legale; l’animale è morto ore dopo ed è ancora sul posto.

La Protezione Animali savonese denuncia questo ennesimo caso di pessima gestione pubblica della fauna selvatica che, per quanto riguarda il soccorso notturno degli animali selvatici feriti, è da risolvere al più presto e senza indugio; tutti i giorni, dalle 9 alle 19, Enpa, associazione privata di volontariato (che non tutti gli anni riceve un contributo, comunque inferiore alle spese vive sostenute, dalla Regione Liguria) garantisce il soccorso e la cura degli animali selvatici feriti ed in difficoltà (2.237 soggetti soccorsi nel 2017, oltre 100.000 chilometri percorsi in tutta la provincia); ad eccezione degli ungulati (cinghiali, caprioli e daini), il cui recupero è affidato agli Ambiti Territoriali di Caccia, che però sono anch’essi operativi solo durante il giorno.

L’organizzazione del recupero è affidata per legge alle Regioni: Enpa Savona sollecita pubblicamente l’assessorato regionale competente e il presidente della Liguria Toti, a farlo al più presto per eliminare questa autentica barbarie; è una questione di civiltà e anche di immagine verso i tanti turisti animalisti che frequentano il savonese.

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