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| venerdì 10 agosto 2018, 13:10

Savona, “Spazio ai giovani”: tutte le zone individuate nel progetto

Anche il comune di Savona aderisce all’International Youth Day dell’ONU con progetti sul territorio.

La Giornata Mondiale della Gioventù viene celebrata il 12 Agosto, come dichiarato dall’Assemblea delle Nazioni Unite e il tema di quest’anno è “Safe Spaces for Youth” cioè spazi sicuri per i giovani.

E il comune di Savona non poteva non mettersi al passo con questa iniziativa, anche se in fretta e furia e con l’assessore alle politiche giovanili, Doriana Rodino, sbarcata nella Giunta da qualche giorno.

Per l’occasione è stato stilato un elenco di luoghi pubblici comunali, fruibili in forma gratuita ai giovani, che possano coinvolgere gli “under 30” e i cosiddetti “Millennial”, così come le associazioni del territorio e gli organi istituzionali.

Sette gli spazi "sicuri" individuati per l'avvio del progetto:

- MusicLab in via Chiavella, laboratorio dedicato alla creazione ed elaborazione musicale a 360°. Situato a Savona nel quartiere di Legino. Grazie al Comune di Savona che ha riqualificato la struttura e messa a disposizione, il MusicLab si sviluppa su uno spazio di 110mq.

- la Fortezza del Priamar

- le Officine Solimano, piazza Rebagliati

- la Biblioteca civica Anton Giulio Barrili

- il palco di Piazza del Popolo

- il palco di Piazza Sisto

- Musei Civici del Comune di Savona - MUSA, Palazzo Gavotti.

Veri e propri locali a norma di legge dove ci si possa riunire, impegnare in attività legate a esigenze e interessi dei ragazzi, partecipare ai processi decisionali ed esprimersi liberamente. I "safe space" - dall’idea dell’ONU - nascono per garantire la dignità e la sicurezza dei giovani: spazi sicuri come spazi civici che consentano ai giovani di partecipare alla vita pubblica cittadina, ma anche di partecipare a sport e altre attività ricreative nella comunità. Luoghi fisici ben pianificati potranno inoltre aiutare a soddisfare i bisogni di giovani diversi, specialmente quelli vulnerabili all'emarginazione o alla violenza.

"Ho voluto verificare quali fossero le basi da cui partire - ha spiegato l'assessore Doriana Rodino - ho fatto questa verifica con l'aiuto dei dirigenti dei settori che mi hanno dato questo specchietto che abbiamo concretizzato in una mappa".

"Ci si può ritrovare in una modalità assolutamente tranquilla - ha proseguito la Rodino - senza problemi di discriminazioni, con la possibilità di esprimersi liberamente, con la possibilità di praticare le proprie arti, le proprie aspirazioni e i propri interessi. L'idea è quella di aprire un canale di dialogo con i giovani, una pagina Facebook denominata ‘Politiche giovanili’, con il quale io possa sia comunicare le modalità di accesso dopo averle definite al meglio con i vari comitati, sia allo stesso tempo di ricevere un ritorno da parte dei giovani sulle esigenze, sulle richieste possibili, capire cosa manca e quello di cui avrebbero bisogno. Inoltre, capire se ci sono degli spazi inutilizzati che invece potrebbero essere adibiti ad uno scopo di aggregazione sicura".

"Quando sono arrivata mi sono state passate tutte le cose che c'erano e mi è stato dato l'incarico di informarmi su quali potessero essere le iniziative importanti per le varie deleghe che ho. Tra le deleghe ho le politiche giovanili e ho notato dall'agenda che domenica 12 agosto si celebra questa occasione: mi è sembrato bello e importante far sì che anche Savona facesse parte di queste celebrazioni promuovendo questi spazi sicuri" ha aggiunto ancora l'assessore comunale.

"Mi piacerebbe capire l'esistenza di volontà di collaborazione sia messe a disposizione del proprio tempo per la gestione di questi spazi già esistenti, sia l'esistenza della volontà di collaborare da parte dei privati dando a disposizione degli spazi: è per questo che serve instaurare un dialogo" ha infine concluso Doriana Rodino.

La lotta all'emarginazione e al bullismo deve partire dai ragazzi, prima ancora che dagli adulti, ma per far sì che ciò accada servono i mezzi e con i mezzi gli spazi. L'amministrazione deve fornire questi spazi. Solo attraverso l'aggregazione si possono raggiungere obiettivi che singolarmente risulterebbero difficili se non impossibili", commenta il sindaco Ilaria Caprioglio che ha ricordato il progetto “Rispettiamoci” che ha coinvolto lo scorso anno le prime classi delle Superiori, lanciando l’idea di spazi no wi fi free, cercando di riaccendere il dialogo tra i giovani.

Luciano Parodi

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