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| venerdì 14 settembre 2018, 17:24

Sp23 del Melogno: che cosa è cambiato dal nostro ultimo sopralluogo?

La provincia: "Stiamo valutando le criticità e i costi di intervento. Difficile fare una stima delle tempistiche"

Sp23 del Melogno: che cosa è cambiato dal nostro ultimo sopralluogo?

È trascorso poco meno di un mese da quando noi di Savonanews ci siamo recati per un sopralluogo sulla Sp23 del Colle del Melogno (leggi servizio completo con fotogallery e video QUI).

L’arteria viaria in questione è molto importante per il suo ruolo di collegamento tra il Finalese, la Val Bormida e la Val Maremola, ma da anni è trascurata dal punto di vista manutentivo e presenta tratti difficilmente praticabili.

Che cosa è cambiato, nel frattempo? Si sono aperti nuovi spiragli per quanto riguarda il futuro di questa strada? Lo abbiamo chiesto a Luana Isella, vicepresidente della provincia di Savona: “Nelle scorse due settimane i nostri tecnici hanno effettuato i sopralluoghi necessari ad individuare le principali criticità. Nei prossimi giorni tracceremo un quadro economico delle spese da sostenere per risolvere i problemi emersi e stileremo un progetto”.

Per quanto riguarda le tempistiche, spiega la vicepresidente Isella: “Va sottolineato il fatto che, dal punto di vista del traffico veicolare, ci sono strade della provincia che risultano statisticamente più frequentate ma, al tempo stesso, la Sp23 è molto battuta da bikers, escursionisti, shuttle… Per cui ha una sua considerevole valenza dal punto di vista turistico e sportivo”.

Conclude Isella: “La provincia ha 700 km di strade di cui occuparsi, pertanto mi è difficile tracciare un quadro delle tempistiche di intervento sulla Sp23. Ma abbiamo ricevuto già numerose segnalazioni per questa strada e cercheremo di fare in modo di non lasciare indietro nessun problema”.

Alberto Sgarlato

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