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Cronaca | venerdì 09 febbraio 2018, 07:40

Amianto nelle motrici, Rfi deve risarcire la famiglia di un macchinista

L'uomo aveva lavorato per oltre 30 anni a contatto del materiale senza essere informato della sua pericolosità

È stata emessa ieri dal tribunale di Savona ed in particolare da Alessandra Coccoli, giudice della sezione Lavoro, una sentenza che riconosce un risarcimento di 400 mila euro alla famiglia di un macchinista ferroviere morto a causa di un tumore ai polmoni (mesotelioma pleurico).

Alla base della decisione del giudice di primo grado – Rfi potrà infatti ricorrere in appello – il fatto che l’uomo avesse lavorato per 30 anni a stretto contatto con l’amianto presente nelle motrici dei treni senza essere informato della pericolosità del materiale che gli avrebbe causato quel male incurabile così come si legge sui quotidiani oggi in edicola.

 

RG

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