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Cronaca | lunedì 19 marzo 2018, 12:07

Ceriale, incendio nell’area “T1”: 5 cittadini marocchini fermati, uno di loro arrestato per incendio doloso e violenza a pubblico ufficiale

I carabinieri, inoltre hanno arrestato nella notte a Borghetto un 19enne in esecuzione ad un ordine di carcerazione per rapina, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale

Si è verificato questa notte un principio di incendio nell'Area T1 a Ceriale. Sul posto immediato l'intervento dei vigili del fuoco e di 3 pattuglie di carabinieri della Compagnia di Albenga.

Spenti i diversi focolai all’interno dell’ex cantiere i carabinieri hanno provveduto a fermare cinque cittadini marocchini che evidentemente avevano trovato ricovero presso la struttura. Tutti sono stati portati presso la Compagnia Carabinieri di Albenga per ricostruire l’accaduto e per eseguire le operazioni di foto segnalamento essendo tutti sprovvisti di documenti di riconoscimento.  

Al termine degli accertamenti è stato arrestato un 40 enne marocchino pregiudicato per essersi reso responsabile di aver appiccato l’incendio con dolo, essersi introdotto illecitamente all’interno di uno stabile di proprietà e per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L’uomo, infatti, non pago di quanto già commesso, in caserma ha assunto un comportamento violento nei confronti dei militari, andando ripetutamente in escandescenza senza alcuna giustificazione.

Stamattinal'uomo verrà presentato in Tribunale dove dovrà rispondere delle accuse a suo carico. Gli altri connazionali, tutti irregolari sul territorio nazionale, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria a termine di Legge.

Sempre nel corso della notte una pattuglia di Carabinieri in forza alla Stazione di Borghetto Santo Spirito, impegnata nel controllo del territorio, ha arrestato un altro cittadino marocchino 19enne, anch’esso irregolare sul territorio italiano, poiché colpito da ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Bologna per i reati di rapina, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale commessi nel capoluogo romagnolo nel 2016. Il giovane dovrà scontare 7 mesi di reclusione presso il carcere minorile di Torino.

Redazione

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