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Eventi | lunedì 19 marzo 2018, 15:55

Calice presenta le "Giornate FAI di primavera" con il progetto del "museo diffuso"

Nel progetto, sono state presentate al pubblico le tre case d'artista. Sindaco Comi: "Mettere a disposizione l'accesso a una casa, che è quanto di più intimo e privato ci sia, è un traguardo che denota grande rispetto e sensibilità per l'intero evento"

Calice presenta le "Giornate FAI di primavera" con il progetto del "museo diffuso"

Gli scorci più belli del Comune di Calice Ligure saranno giustamente valorizzati in occasione delle "Giornate FAI di Primavera", in programma per il prossimo weekend, il 24 e 25 marzo. Storia, arte, cultura, tradizioni, paesaggio saranno gli ingredienti fondamentali di questa "ricetta vincente" per la valorizzazione cittadina.

Il concetto alla base di queste due giornate è quello di organizzare delle visite per presentare Calice come un unico "museo diffuso".

La presentazione ufficiale dell'evento si è svolta nel primo pomeriggio di oggi in sala consiliare e la delegazione Fai Albenga-Alassio, rappresentata in conferenza dai delegati di zona Marinella Bruno ed Elena Formento, ha spiegato il valore delle giornate Fai di primavera per la valorizzazione dei nostri comprensori. Il Fai è una realtà da 160mila iscritti in tutta l'Italia e oltre 7500 volontari, che in occasione delle giornate di primavera raduna oltre 750mila visitatori.

Tra gli eventi collaterali, la mostra "Arte Manifesta" alla Casa del Console, il concerto di chitarra classica di Riccardo Pampararo e un laboratorio didattico nel teatro parrocchiale. Tra i monumenti aperti, oltre alle case degli artisti che vissero a Calice, anche la Casa del Console, la Chiesa di San Nicolò, l'Oratorio di San Carlo, il palazzo Comunale e il cimitero comunale.

Matteo Scavetta ha descritto l'attività condotta dal Gruppo Giovani nell'ambito di questo evento: "La redazione delle schede storiche delle case degli artisti calicesi servono per offrire informazioni dettagliate ai visitatori. Si è trattato di una bellissima esperienza".

Conclude l'incontro il sindaco Alessandro Comi: "Per il Comune di Calice è un onore essere inseriti in questo evento. Entriamo per raccontare una storia, quella di un periodo unico, fecondo di arte e di creatività, quando una grande comunità di artisti si ritrovò qui sotto la figura catalizzatrice di Scanavino".

"Mettere a disposizione l'accesso a una casa, che è quanto di più intimo e privato ci sia, è un traguardo che denota grande rispetto e sensibilità per l'intero evento" sottolinea il primo cittadino.

Infine il Fai ha ringraziato Giorgio Bagnasco, Alessandro Comi, Virgilio Ferrarotti, Alda Fontana, Fulvio Rosso, Nicolò Scarabicchi, Raffaella Viola, Daniele e Riccardo Pampanaro.

Nel progetto, sono state presentate al pubblico le tre case d'artista. Esse insieme ai loro proprietari hanno caratterizzato quella che è definibile la "Montmartre ligure".

La Casa studio dell'architetto Mario Galvagni, il "Gaudi italiano", lo studio dell'artista Fernando De Filippi, direttore dell'Accademia di Brera dal 1991 e l'abitazione privata di Maria Luisa Migliari collezionista, che con il suo ristorante "Poster", ha reso celebre la cittadina, renderanno l'esperienza unica al visitatore.

Sarà come tornare nel passato, guidati dai membri del Gruppo FAI Giovani che tenteranno di proiettare il visitatore in quella quotidianità che ha caratterizzato la città di Calice nei primi decenni dei XX secolo. Le case saranno aperte il 24 e 25 Marzo e saranno visitabili ai soli iscritti FAI (con possibilità di iscriversi in loco) nei seguenti orari: Causa studio di Mario Galvagni, via Costa 4: Sabato: ore 11- 12:30/14:30-17:00 (ultimo ingresso alle 16.30) Domenica: ore 11-12,30 /14:30-17:00 (ultimo ingresso alle 1630).

Studio dell'artista Fernando De Filippi, via Campogrande 7: Sabato: ore 11-12.30/14:30-17,00 (ultimo ingresso alle 16,30), Domenica: ore 11-12.30/ 14.30-17.00 (ultimo ingresso alle 16.30).

Abitazione privata di Maria Luisa Migliardi: via Vecchia 7: Sabato: ore 11-12.30/ 14.30-17.00 (ultimo ingresso alle 16.30); Domenica: ore 11-12.30/14.30-17.00 (ultimo ingresso alle 16.30)

Alberto Sgarlato

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