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Attualità | martedì 20 marzo 2018, 09:47

All'inizio della 'maratona' di oggi per Rivieracqua, presidio dei sindacati per i debiti verso le aziende (Foto e Video)

Le aziende rappresentate dal presidio sono della provincia di Imperia ma alcune del savonese.

All'inizio della 'maratona' di oggi per Rivieracqua, presidio dei sindacati per i debiti verso le aziende (Foto e Video)

Presidio dei sindacati Cgil, Cisl e Uil sotto il Comune, questa mattina in attesa della ‘maratona’ dedicata a Rivieracqua, con la Conferenza dei Sindaci e la successiva assemblea della società.

Il presidio, con circa 30 rappresentanti delle sigle sindacali, vuole porre l’accento sui dipendenti delle aziende creditrici di Rivieracqua, che rischiano di dover licenziare per mancanza di fondi, derivanti proprio dagli insoluti dell’azienda. Le aziende rappresentate dal presidio sono della provincia di Imperia ma alcune del savonese.

Giampiero Garibaldi, segretario Fille Cgil, ha detto: “Parliamo di 3 milioni di euro di crediti per circa una ventina di azienda. Siamo qui per chiedere all’Assemblea dei Soci, un via libera per il pagamento delle quote capitarie del 2017 e che il Cda di Rivieracqua sia nuovamente solvibile, paghi le aziende e tolga dal rischio disoccupazione circa 250 dipendenti”.

Camillo Enrico, Amministratore dell’acquedotto San Lazzaro che opera in provincia di Savona, ha detto: “Vanta un credito da quasi un milione e mezzo di euro. Finora siamo riusciti a sopperire con il credito bancario, ma questo non è certo infinito. In pratica, come fornitori facciamo da finanziatori di Rivieracqua. Siamo un’azienda vecchia ma questo non è un buon sistema per lavorare”.

E' intervenuto il Sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, che ha chiesto ad una delegazione di manifestanti, di entrare in Comune per discutere della questione. In questo momento (ore 9.40) è in corso l'incontro in sala Giunta.

Questa mattina, nel corso della riunione di Rivieracqua, il presidente Gian Alberto Mangiante esporrà la critica situazione economica della società pubblica, che gestisce il servizio di gestione e distribuzione dell’acqua nell’estremo ponente. Mangiante non ha escluso la possibilità di ricorrere al concordato preventivo per evitare che la società possa fallire, a causa dei debiti con i Comuni e con le ditte fornitrici.

Redazione

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