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Attualità | martedì 20 marzo 2018, 16:11

Crisi Trony, la Filcams Cgil: "E' indispensabile un ammortizzatore sociale che attutisca l’impatto occupazionale"

I sindacati chiedono un incontro urgente al Mise

Crisi Trony, la Filcams Cgil: "E' indispensabile un ammortizzatore sociale che attutisca l’impatto occupazionale"

Venerdì 16 marzo il tribunale di Milano ha decretato il fallimento della società di proprietà dell’imprenditore pugliese Piccinno, radicata con il marchio Trony, in Basilicata, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia e Veneto. 

La Filcams CGIL aveva dichiarato poco credibile il piano industriale presentato nel 2017, che vedeva la nascita di una nuova società denominata Vertex e che avrebbe dovuto rilanciare, oltre la rete di vendita, anche il mercato dell’online. Purtroppo la conferma è arrivata quando l’imprenditore è stato costretto a chiedere il concordato preventivo in bianco, neanche sei mesi dopo aver annunciato il rilancio.

In queste ultime settimane, i referenti aziendali hanno continuato a tranquillizzare le lavoratrici ed i lavoratori sul futuro, ma, probabilmente, neanche il tribunale ha creduto alle prospettive di DPS ed il concordato con continuazione di attività non è stato concesso. Venerdì sera è arrivata la doccia fredda e 500 persone perderanno il lavoro: l’ultima speranza è che ci sia il tanto atteso intervento di terzi che acquisiscano la rete vendita.

La Filcams denuncia la mancanza di strumenti a sostegno del settore: “La riforma degli ammortizzatori sociali lascia le lavoratrici ed i lavoratori senza strumenti adeguati” afferma il sindacato. “L’epilogo della DPS Trony è sicuramente da addebitare alla incapacità imprenditoriale di guardare con maggior lungimiranza al futuro e al saper far fronte alle trasformazioni investendo e innovando, ma è altrettanto vero che, nel cavalcare il cambiamento, la politica ha prestato attenzioni esclusivamente alle evoluzioni dell’online, senza però individuare strumenti che avrebbero dovuto accompagnare il cambiamento, per governare il settore e non far ricadere tutto sul mercato del lavoro”

Per questo sarà richiesto immediatamente un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico: “E' indispensabile” conclude la Filcams Cgil, “un ammortizzatore sociale che attutisca l’impatto occupazionale e consenta alle lavoratrici ed ai lavoratori di poter cogliere l’opportunità di essere ceduti a terzi”. 

c.s.

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