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Eventi | martedì 20 marzo 2018, 14:30

Presentata alla "Casa del Console" di Calice la prossima edizione del Festival Teatrale di Verezzi

Giunge al suo 52° anno una delle rassegne teatrali più amate in Italia e diventa sempre più multimediale, tra arti grafiche, mostre, fotografia e molto altro

Si è svolta stamattina, presso il Museo "Casa del Console" di Calice Ligure, la conferenza di presentazione della prossima edizione del festival teatrale di Verezzi.

Anche quest’anno, il Festival di Borgio Verezzi si aprirà con un’anteprima teatral-musicale: il 7 luglio, ad inaugurarlo sarà Le dive dello swing, di cui sono protagoniste Ladyvette, cioè Teresa Federico, Valentina Ruggeri e Francesca Nerozzi, il trio di attrici e cantanti reduce dal successo della fiction di RaiUno Il paradiso delle signore, accompagnate dal pianista Roberto Gori. Le anticipazioni sulla 52^ edizione, che proseguirà poi fino al 19 agosto, sono state fornite a Calice Ligure, in occasione della presentazione della Mostra sulla storia del Festival in programma la prossima estate al Museo di Arte Contemporanea Casa del Console. Nata all’insegna di un gemellaggio culturale tra Borgio Verezzi, il paese del teatro, e Calice, noto per le sue pregevoli attività nel campo dell’arte, “l’iniziativa racconterà oltre mezzo secolo di spettacoli e di protagonisti del palcoscenico attraverso l’ampia documentazione esposta”, come spiegano i sindaci Alessandro Comi di Calice e Renato Dacquino di Borgio Verezzi.

L’incontro ha offerto l’occasione per parlare anche del prossimo Festival: “In cartellone, tredici spettacoli, dieci dei quali in prima nazionale, per 27 serate complessive”, precisa il direttore artistico Stefano Delfino.

Ma di che tratta Le dive dello swing? In un freddo alloggio della Torino di metà anni Trenta, tre giovani sorelle sono impegnate ad imparare il napoletano per entrare nelle grazie della musica melodica italiana e raggiungere finalmente la celebrità. Cosa bisogna fare per diventare il trio più famoso d'Italia, vagamente ispirato al Trio Lescano? Le tre ragazze si troveranno ad affrontare incontri difficili e situazioni surreali: “In un'atmosfera a tratti esaltante, e a tratti malinconica, lo spettacolo attraverserà continui colpi di scena, fino a scardinare del tutto ogni presupposto iniziale, passando dalla drammaticità all'ironia e alla comicità”.

Nelle Grotte di Borgio Verezzi, a cavallo di Ferragosto, andrà inoltre scena il Purgatorio in forma itinerante, secondo appuntamento del progetto sulla Divina Commedia di Dante, cominciato l’anno scorso con l’Inferno, preso d’assalto dal pubblico. Dice Silvio Eiraldi, il regista della compagnia Uno sguardo dal palcoscenico di Cairo Montenotte, alla quale è affidata la rappresentazione: “Sono felice di questa nuova opportunità al Festival e della collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico Giordano Bruno di Albenga per la realizzazione di costumi e scenografie”. 

Al Festival, per avvicinare sempre di più i giovani al teatro, sono previsti due progetti di alternanza scuola-lavoro, dedicati al coinvolgimento degli studenti, non solo in quanto spettatori di domani, ma anche nella speranza di contribuire ad insegnare ad alcuni di essi le basi di un mestiere, che potrebbe un  giorno diventare la loro professione: uno, al quale ha già accennato il regista Eiraldi, con il Liceo Artistico Giordano Bruno di Albenga, indirizzo Scenografia, e l’altro di fotografia di scena con il Liceo Artistico Martini di Savona.

A questo proposito, spiega Luigi Cerati, fotografo ufficiale del Festival: “Squadra che vince si raddoppia. Il progetto Fotografi a sonagli, dopo l'esordio brillante nel corso della stagione scorsa, si ripresenta quest' anno impreziosito da altri cinque nuovi innesti, sempre capitanati dalla prof.ssa Silvia Sogno in qualità di tutor istituzionale e dal sottoscritto. Ma, prima di dare il benvenuto ai nuovi sonagli, è in preparazione una mostra fotografica realizzata con il materiale prodotto lo scorso anno. I ragazzi hanno dimostrato di aver trasferito negli scatti le loro personalità”.

A fare gli onori di casa, naturalmente, il sindaco di Calice Ligure Alessandro Comi: "In questo periodo diventa sempre più importante creare sinergie e collaborazioni tra Comuni. Noi abbiamo deciso insieme di partire da qui, presentando la 52esima edizione del Festival Teatrale proprio qui, alla Casa del Console, un luogo ricco di storia e di cultura. E qui alla Casa del Console, con il materiale consegnato dal Comune di Borgio e valutato insieme a Nicolò Scarabicchi, quest'estate si terrà una mostra celebrativa del Festival. Vogliamo che la Casa del Console sia più di un museo, sia un centro culturale vivo. E per noi è un grande onore ospitare gli amici di Borgio Verezzi".

La parola poi passa al sindaco di Borgio Verezzi, Renato Dacquino: "Due cose che mi colpiscono di Calice Ligure, del sindaco e del suo team sono l'energia e la voglia di fare cose nuove per fare conoscere il paese alla gente. Siamo in un luogo che è una culla di arte da anni, rilanciato, lo ribadisco, con grande energia in tempi recenti".

Prosegue Dacquino: "L'idea è quella di organizzare qui una mostra che non sia banalmente didattica ma serva veramente a fare conoscere un mondo e una storia, quella del Festival di Verezzi ma anche di che cos'erano i fermenti culturali di quegli anni. Ringrazio il sindaco e tutta la sua squadra per l'attenzione e la disponibilità che ci hanno dedicato".

Stefano Delfino, direttore artistico del festival, sottolinea: "Sono particolarmente contento di questa collaborazione tra due eccellenze, Verezzi nel teatro e Calice per l'arte, scaturita da una ritrovata amicizia con il curatore della Casa del Console, Nicolò Scarabicchi. Vorrei dedicare la mostra sul festival a un grande artista da poco scomparso, Carlo Nangeroni, che scelse Calice come suo Buen Retiro".

Il sindaco Alessandro Comi manifesta tutta la propria approvazione per quest’idea, ricordando: "Oltre al compianto Nangeroni, sono ancora tanti gli artisti che vivono a Calice, a riprova che non stiamo parlando di un'epoca conclusa, ma a un fermento artistico che continua".

Prosegue Delfino: "Pensiamo a com'è cambiato il festival in questi cinquanta anni: si è cominciato con un singolo spettacolo in cartellone per dieci giorni, con gli artisti che dormivano ospiti a casa dei verezzini, fino ad arrivare oggi a una vetrina di grande rilevanza che rappresenta l’anticipazione di un'intera stagione teatrale nazionale".

A riprova di questa vivacità, Delfino annuncia che stanno già arrivando i progetti per il 2019, mentre per questa edizione i punti fermi saranno quelli già noti della “gestione Delfino”, giunta alla sua 17esima edizione: alternanza di classico e moderno, commedie prevalenti sui drammi ma anche importanti temi di attualità, seppur trattati spesso con il sorriso. E prosegue l’idea di fare aprire il festival con il musical: dopo Le Bal, grande successo dello scorso anno, ecco "Le dive dello swing", con le protagoniste della fiction Rai "Il Paradiso Delle Signore".

Grande attesa si sta creando per il Purgatorio nelle Grotte Valdemino, come ribadisce il regista Silvio Airaldi: "Con Inferno andavamo sul sicuro, portavamo in tournée uno spettacolo collaudato da 25 anni. Quest'anno ci cimentiamo con il Purgatorio. Ci sarà un'interazione con il pubblico e ci saranno ospiti importanti sul palco".

A curare le scenografie e alcuni costumi sarà il liceo artistico “Giordano Bruno” di Albenga. Commenta in merito il Professor Pietro Marchese: "Per noi è la prima collaborazione con il Festival e ne siamo onorati. Questo è ciò che la scuola del futuro dovrà presentare ai giovani, cittadini e protagonisti di domani. I nostri giovani si indirizzano verso il Festival con grande entusiasmo”.

E a proposito di arti figurative, anche quest’anno la grafica del festival è affidata a Sergio Olivotti, che commenta: "Il teatro è un'arte che non va avanti col paraocchi, ma che congloba molteplici forme di espressione: scenografia, musica, grafica, fotografia e molto altro. È un piacere poter continuare la collaborazione, che era iniziata come occasionale e sta invece diventando una costante. Per fortuna il teatro è un tema inesauribile, ove non si rischia mai la carenza di idee. L'anno passato mi sono soffermato sul rapporto tra autore, attore e spettatore. Quest'anno vorrei raccontare il teatro come luogo privilegiato di riflessione sulla Realtà e sulla Finzione”.

A tal proposito il sindaco Dacquino ricorda che l'anno scorso la grafica del Festival è stata selezionata e premiata a Roma dall'AIAP tra i migliori progetti grafici italiani.

Ma sempre restando in tema di arti figurative, che cosa succederà alla Casa del Console? Commenta il curatore Nicolò Scarabicchi: "Un'idea di mostra c'è già. Vogliamo fare rivivere le atmosfere del festival e ricostruirne la storia, passata e presente, ma anche con uno sguardo al futuro”.

L’incontro si conclude con i ringraziamenti del sindaco Alessandro Comi a Nicolò Scarabicchi, Fulvio Rosso, Giorgio Bagnasco, Raffaella Viola, Carmen Delbalzo.

A seguire, le videointerviste ai sindaci di Borgio Verezzi e di Calice Ligure e al direttore artistico Stefano Delfino.

Alberto Sgarlato

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