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Politica | martedì 20 marzo 2018, 13:35

Albenga, questione Tari: i consiglieri Ciangherotti, Perrone e Porro chiedono l'intervento del Prefetto (VIDEO)

In particolare la questione verte all'applicazione del cumulo materiale o giuridico alle cartelle Tari.

Albenga, questione Tari: i consiglieri Ciangherotti, Perrone e Porro chiedono l'intervento del Prefetto (VIDEO)

Ad Albenga, i consiglieri di minoranza di Forza Italia Eraldo Ciangherotti e Ginetta Perrone e della Lega Cristina Porro chiedono l'intervento del Prefetto per valutare l'operato dell'amministrazione di Albenga sulla questione Tari. In particolare la questione verte all'applicazione del cumulo materiale o giuridico alle cartelle Tari (VEDI ARTICOLO).

Afferma Cristina Porro consigliera della Lega ad Albenga: "Nel luglio del 2017, nel corso dell'accertamento massivo avevamo presentato una mozione sul tema. In quella sede non fu fatto nulla nonostante il tema così importante, specie per imprenditori e partite Iva. Il nostro cruccio era basato sulle modalità di applicazione delle sanzioni. Albenga aveva applicato il cumulo materiale applicando la sanzione su ogni anno di imposta. La sanzione tra l'altro venne applicata nella misura del 150%. Noi abbiamo sostenuto che per la Tari si poteva applicare il cumulo giuridico più vantaggioso per i cittadini. Inizialmente avevamo uno spirito collaborativo. Quello che ci ha insegnato Rosy Guarnieri è che quando si fa qualcosa è necessario prima valutare la reazione ad un'azione. Nel caso, se si fosse prima di dare a spron battuto questo incarico non ci troveremmo ora ad avere un parere che accredita il criterio del cumulo giuridico che nella pratica deve essere ancora regolato. Adesso, inoltre, non ci troveremmo con tutta una serie di persone che hanno già pagato e ora non potranno fare nulla".

Spiega poi Eraldo Ciangherotti: "Il parere pro veritate che è pervenuto nella giornata di ieri in comune ad Albenga, un parere che mette nero su bianco quelle che erano tutte le nostre perplessità presentate in consiglio comunale. Quel parere, come dice il primo foglio della relazione, è stato richiesto a seguito dei quesiti che abbiamo posto nella nostra mozione a metà novembre: mozione che avevamo presentato perché incominciavano ad essere troppi i ricorsi da parte dei contribuenti contro il sistema di calcolo della tassa evasa".

"Credo che questo studio che è stato presentato in comune - ha proseguito il consigliere comunale di minoranza - indichi prima di tutto un dato politico, che il Partito Democratico di Albenga, che ha avviato la procedura di accertamento massivo della tassa rifiuti contro le partite IVA, ha sbagliato di metodo perché il parere pro veritate avrebbe dovuto richiederlo prima di incominciare un accertamento e non ad accertamento oramai già arrivato a circa 5 milioni e mezzo di euro di tassa accertata. Credo che questo aspetto vada considerato perché non è possibile oggigiorno applicare dei criteri di calcolo delle tasse che siano così a danno dei contribuenti. Il cumulo giuridico anziché il cumulo materiale è uno strumento che il legislatore ha voluto perché fosse data la possibilità a chi non era in regola di mettersi in regola senza essere strozzato. Invece oggi assistiamo a tante partite IVA che sono rimaste strozzate: alcune hanno deciso comunque di pagare perché aderendo avevano diritto ad una scontistica e oggi, purtroppo, non possono più richiedere i soldi indietro. Altri invece aspettano l'esito di quello che è il loro ricorso alla sezione tributaria".

"Credo che questa procedura sia stato sbagliata sin dall'inizio - ha inoltre aggiunto Ciangherotti - è per questa ragione che parliamo di commissariamento: chiediamo che in qualche modo il Prefetto valuti su questo Comune una sorta di commissariamento, cioè chieda al sindaco e all'amministrazione del Partito Democratico di non fare più nessuna scelta politica straordinaria che impegni le voci di bilancio, perché questa amministrazione ha dimostrato di essere incapace di portare a termine una pratica così delicata come può essere un accertamento". 

Infine, a replica delle dichiarazioni dell'Assessore Allaria, Ciangherotti ha dichiarato: "L'assessore parla della presenza sia di omessa denuncia che pagamento, ma come fa ad essere omesso pagamento per la tari? Il Comune non notifica le cartelle solitamente in questi casi, ma ognuno deve pagarle quindi si ha al limite  una omessa denuncia e basta. Il sindaco inoltre aveva garantito in consiglio la possibilità di vedersi restituire le somme già versate se il cumulo giuridico fosse per loro più favorevole (cosa che in tutte le simulazioni che abbiamo fatto si verifica). Invece nel parere il professionista ha già detto che per legge questo non è possibile. Come risponderà il sindaco a queste persone?"

Mara Cacace

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