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Sport | martedì 20 marzo 2018, 09:00

Serena Calvetti vince a Laigueglia con la sua bike

Podio per Motalli, Huez, Botero e Fumarola

Serena Calvetti vince a Laigueglia con la sua bike

Una domenica di freddo, acqua, fango e buoni risultati per i portacolori del Team KTM PROTEK DAMA in quel di Laigueglia. Nella località marina del savonese va in scena la 25° edizione del Trofeo Laigueglia Mtb Classic, gara Top Class per le categorie Elite e Campionato Giovanile di Società.

Il percorso è il classico, ormai ampiamente collaudato, che parte ed arriva al campo sportivo, quest’anno reso più impegnativo dal fango che crea non poche difficoltà ai bikers in gara. Nella gara Open femminile, la nostra Serena Calvetti, prende subito la testa della corsa e chiude in prima posizione, terminando come la scorsa settimana con una maschera di fango che la rende quasi irriconoscibile.

Nella stessa categoria al maschile, buona la prova di Jhonnatan Botero Villegas, sua la piazza d’onore, dietro a Fontana, seguito dal compagno Denis Fumarola, chiude in settima posizione Beltain Schmid, a ruota Lorenzo Samparisi, ottavo, più attardato Edoardo Xillo, 16°, ritardato da una caduta all’utimo giro.

Bene anche Letizia Motalli, Junior, che gestisce al meglio la sua gara e si porta a casa un buon secondo posto, stessa posizione per il compagno di categoria Emanuele Huez, entrambi hanno vestito la maglia della Nazionale Azzurra, essendo stati convocati dal Ct Celestino per uno stage in preparazione delle gare delle Junior Series.

Sempre tra gli Junior Manuel Meneghetti chiude in 30° posizione.

Nelle categorie giovanili buona la prova dei nostri arancioneri KTM PROTEK DAMA, Marta Zanga, Allieva 2° anno, termina in 4° posizione, stessa piazza di Mattia Beretta, sempre tra gli Allievi 2° anno, con il compagno di Team, Samuele Motta, 32°, tra gli Esordienti 2° anno, Matteo Bianchini, 36° e Tommaso Nalin, Esordienti 1° anno, 37°.

Giornata poco propizia per Fabrizio Panzeri, Domenico Valerio e Lorenzo Ferrario che non riescono a completare la gara per problemi vari, mentre per Tommaso Pandini una brutta caduta, all’ultimo giro, faceva pensare alla rottura di una mano, invece, fortunatamente, solo contusioni ed escoriazioni.

cs

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