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Cronaca | venerdì 13 aprile 2018, 12:57

Calci e pugni a un giocatore avversario, l'Andora allontana il proprio tecnico: "Decisione inevitabile, speriamo in un chiarimento"

All'allenatore Marco Girimondi sono stati comminati tre anni e mezzo di squalifica

Torna a palesarsi lo spettro della violenza all'interno dei campionati dilettantistici ponentini.

Nel comunicato federale uscito stamane è stata infatti comminata una squalifica addirittura di tre anni e mezzo a mister Marco Girimondi dell'Area Calcio Andora, reo di aver colpito al termine della partita valida del campionato Allievi un giocatore della Baia Alassio con ripetuti calci e pugni.

"Alla fine dell'incontro - si legge nella nota federale - aggrediva un giocatore avversario a cui, nonostante venisse trattenuto da alcuni dirigenti, sferrava un forte pugno al viso. A seguito della reazione del giocatore avversario i due si strattonavano violentemente finendo a terra. Da tale posizione il Girimondi continuava a colpire il giocatore avversario con molteplici pugni e calci al corpo. La violazione viene aggravata dalla giovane età della categoria". 

Immediata è arrivata la presa di posizione del presidente del club biancoblu, Luca Guardone, pronto ad allontanare il tecnico dal sodalizio andorese:

"Non ero al corrente degli articoli usciti sugli organi di informazione:  per me sono stati un “fulmine a ciel sereno” in quanto avevo saputo che c’era stato un chiarimento sui fatti avvenuti dopo la partita tra il nostro tecnico ed il papà del ragazzo.

Con l’uscita del comunicato che evidenzia fatti di una gravità assoluta, molto diversi da quelli che mi erano stati riferiti, ho deciso di allontanare immediatamente l’allenatore dalla nostra associazione. La mia speranza, nell’interesse dei ragazzi, è che venga chiarito meglio l’episodio e sarà mia cura sentire anche il papà del ragazzo coinvolto. Per adesso non posso far altro che chiedere scusa a nome dalle società per quanto è emerso".

Redazione

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