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Cronaca | venerdì 13 aprile 2018, 13:58

Calcio, Allievi. Girimondi risponde alla accuse: "Episodio ingigantito nel referto arbitrale. Tutelerò a livello legale la mia immagine"

L'allenatore delle giovanili dell'Andora è stato squalificato per tre anni e mezzo in seguito ad un episodio, avvenuto al termine della gara con la Baia Alassio, che il diretto interessato smentisce categoricamente.

Tre anni e mezzo di squalifica per aver colpito ripetutamente con calci e pugni un giocatore della Baia Alassio: è stata questa la pena comminata dal Giudice Sportivo a Marco Girimondi, allenatore degli Allievi dell'Area Calcio Andora.

Il club ha immediatamente allontanato il proprio mister, pronto però a smentire categoricamente i fatti registrati nel referto arbitrale.

"La garaè stata combattuta, tirata e qualche parola di troppo effettivamente è volata. 

Al termine della partita c'è stata un po' di tensione, ma il tutto si è risolto in un semplice screzio, i fatti segnalati dall'arbitro non sono assolutamente accaduti. Mi è stato riferito che tutto sarebbe stato innescato da un pugno ricevuto dal sottoscritto, cosa mai avvenuta, e che il giocatore dell'Andora avrebbe colpito con uno schiaffo un nostro dirigente, motivo per cui è stato squalificato fino a ottobre:  un episodio che smentisco in maniera decisa, anche a tutela del ragazzo.

Cosa succederà adesso? Inevitabilmente - sottolinea Girimondi - incontrerò il mio avvocato per tutelare la mia immagine. Da quanto scritto nel referto rischio di passare per un criminale: meriterei tre anni di galera se i fatti fossero veramente andati così, non tre anni di squalifica! Per questo motivo non serbo rancore nei confronti dell'Andora per il mio allontanamento, avrei agito in maniera identica al club leggendo il comunicato.

Mi auguro ci sia l'opportunità di chiarire le cose e di riportare gli avvenimenti sui binari della verità e di chiarire la dinamica di un episodio che è stato incredibilmente ingigantito".

Lorenzo Tortarolo

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