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Sanità | sabato 12 maggio 2018, 11:25

Albenga e Cairo, l'urlo di tre associazioni: "No alla privatizzazione degli ospedali"

A schierarsi in difesa della sanità pubblica sono i "Cittadini Stanchi", l'associazione "In aiuto degli invisibili" e il "Gruppo Antipolitico Savonese"

Nella gallery una sequenza "alternata" dei vari momenti della protesta ad Albenga e a Cairo Montenotte

I “Cittadini Stanchi”, "In aiuto degli invisibili" e "Gruppo Antipolitico Savonese" hanno manifestato questa mattina di fronte agli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte per dire no alla privatizzazione di questi importanti presidi sanitari.

Poche le persone presenti, ma forte lo spirito che le anima.

Come noto, lo scorso mese di febbraio, la Regione ha pubblicato il bando per la procedura a evidenza pubblica finalizzata all’affidamento ai privati della gestione dei tre nosocomi liguri. Due i punti fermi: la riapertura dei Pronto soccorso con il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e del rapporto di impiego dei lavoratori con le Asl di appartenenza.

Commenta Ned Taubl, portavoce del "Gruppo Antipolitico Savonese": "I casi di malasanità succedono nella stragrande maggioranza dei casi nel pubblico, non nel privato. Questo però non succede per caso, ma si tratta di un chiaro disegno politico che ha visto tagliare, anno dopo anno, sempre maggiori risorse alla sanità pubblica per far credere alla popolazione che l'unica via percorribile fosse quella della privatizzazione.

Ma che la privatizzazione sia un male è ormai evidente: dove è arrivata sono arrivati anche problemi per i cittadini, che già pagano un dazio enorme dovuto a politiche scellerate. La privatizzazione porta solo tagli al personale, aumenti dei costi per i cittadini ed un futuro incerto e nebuloso per quanto riguarda la sanità".

Le parole di Ned Taubl sono condivise anche da Angelo Pallaro ("Cittadini Stanchi"): "Abbiamo paura che la privatizzazione comporti un aumento dei costi della sanità e che non venga garantita la presenza di quei reparti sanitari fondamentali per la salute dei cittadini. La Regione ed in particolare la dottoressa Viale doveva venire già un anno fa a spiegarci questo progetto. Non lo hanno mai fatto. A giugno ci sarà l'apertura delle buste del bando Europeo e ancora non si è visto nessuno ad Albenga nonostante le insistenze della giunta comunale e del Sindaco. Noi siamo pronti con i nostri avvocati a ricorrere al Tar della Liguria contro la privatizzazione e non smetteremo mai di lottare per la sanità".

Schierato in prima fila sul "fronte albenganese", accanto al fido amico Angelo Pallaro, anche Massimo "Max" Biovi, l'ex bodyguard dei VIP (ha lavorato persino per Muhammar Gheddafi), che da anni combatte una battaglia personale contro i casi di malasanità, partendo da quelli che lo hanno visto colpito in prima persona per arrivare poi a difendere i diritti di tutti.

Ad Albenga anche il sindaco Giorgio Cangiano si è presentato ad ascoltare le argomentazioni e le proteste dei "Cittadini Stanchi".

Commenta il primo cittadino della Città delle Torri: "La privatizzazione credo che sia sbagliata nel merito e nel metodo: nel merito perché siamo convinti come amministrazione che la scelta della privatizzazione sia sbagliata. Il privato infatti, a parità di budget con il pubblico, non può certo dare più servizi. Per quanto riguarda il metodo, siamo continuamente di fronte a decisioni che vengono prese senza interpellarci né coinvolgerci. Lo vediamo anche con Albenga Salute, una struttura che funzionava bene, eppure si è deciso senza il nostro parere di intraprendere un'altra strada".

Mara Cacace e Graziano De Valle

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