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Attualità | mercoledì 11 luglio 2018, 09:19

Savona, la Consulta Provinciale degli Studenti si schiera a favore dell'assessore Marozzi: "La città non pensa al futuro"

Dopo la decisione del sindaco Caprioglio la Consulta ha voluto esprimere tutta la sua vicinanza all'ormai ex assessore alle politiche giovanili

Savona, la Consulta Provinciale degli Studenti si schiera a favore dell'assessore Marozzi: "La città non pensa al futuro"

La sostituzione, decisa dal sindaco di Savona Ilaria Caprioglio in merito al rimpasto di giunta, dell'assessore alle politiche giovanili Barbara Marozzi ha creato diverso malumori non solo ai vertici regionali e provinciali ma anche all'interno della Consulta Provinciale Studentesca organo per il quale l'ex assessore negli ultimi mesi aveva lavorato a stretto contatti con gli studenti savonesi.

"In base a quanto detto dai principali quotidiani, con la presente comunicazione volevo rendere noto, in quanto rappresentante degli studenti a livello provinciale, il mio sconforto e totale disaccordo per quanto riguarda i provvedimenti presi nei confronti dell’assessore Barbara Marozzi. L’intera cittadinanza e in particolar modo i giovani savonesi, rappresentati e tutelati dal nostro organo, la Consulta Provinciale degli Studenti, saranno così costretti a separarsi da un punto di riferimento, un assessore giovane e preparato che conosce, più di nessun’altra personalità interpellata, le necessità dei cittadini più giovani. È ammirevole la sua capacità nel comunicare con noi abbandonando tutte le formalità per rendere il rapporto tra le istituzioni e il mondo giovanile più diretto e collaborativo" spiega il giovane Gabriele Cordì, rappresentante e membro della Consulta Provinciale Studentesca.

"Abbiamo pensato, ideato e creato insieme tutti i progetti e le iniziative che la Consulta ha avuto modo di offrire alla cittadinanza e non solo, abbiamo in cantiere molte novità per Savona e stiamo lottando per tutelare ed offrire allo studente in Alternanza delle esperienze realmente formative e pertinenti al loro percorso di studi. La decisione di sostituire l’assessore Marozzi è un evidente segnale che la Città non pensa più al futuro, non pensa più a noi che viviamo dietro ai banchi di scuola, ma preferisce fare un passo indietro. Questo gesto lo interpreto come un attentato al mondo giovanile, al mondo di chi può ancora sognare ad occhi aperti, al mondo di chi sta facendo piccole grandi cose per rilanciare Savona e trasformarla in una Città a misura di tutti" conclude Cordì.

cs

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