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Attualità | giovedì 12 luglio 2018, 11:56

Camalli genovesi a Savona? La UilTrasporti non ci sta: "Siamo contrari, avrebbe una conseguenza nell'equilibrio del lavoro"

La richiesta di Confindustria non è piaciuta alle organizzazioni sindacali. Pasa, Cgil: "Si certifica ancora una volta la distanza dell'amministrazione comunale, non è Confindustria che deve decidere"

Non si placa la polemica tra il porto di Genova e quello di Savona, le parole della Confindustria genovese di ieri hanno destabilizzato tutto l'ambiente. All'Autorità di Sistema Portuale è stato richiesto attivarsi per consentire l'avviamento del personale della Compagnia unica anche su Savona: concentrandosi sul fatto che i dipendenti del porto di Genova vengano a lavorare a Savona.

Tema questo che non è andato giù alle organizzazioni sindacali e soprattutto alla Uil Trasporti: "La segreteria esprime il suo dissenso e la sua contrarietà rispetto alla posizione di Confindustria Genova riguardante la possibilità che i camalli genovesi possano essere impiegati sullo scalo savonese. Siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative per bloccare per questa idea che potrebbe avere conseguenze dirompenti nell'equilibrio del lavoro di entrambi gli scali. Risulta incomprensibile anche che circa le modalità di impiego dei lavoratori del porto sia Confindustria a Genova a dettare le regole e non l'Autorità di Sistema Portuale che proprio in questi mesi dovrebbe essere impegnata ad affrontare il tema dell'organico porto che dovrà tenere conto delle diverse specificità dei due scali" dice in un comunicato Pier Francesco Bossi della segreteria UilTrasporti.

"Riteniamo inoltre che sarebbe auspicabile la convocazione da parte dell'Autorità di Sistema Portuale del tavolo di confronto che attendiamo ormai da mesi riguardante l'autoproduzione, le regole del lavoro e l'applicazione del correttivo porti, soprattutto sulla parte riguardante la possibile fuoriuscita dei lavoratori delle Compagnia portuali di Genova e di Savona" concludono dalla segreteria.

Sul tema si è espresso anche Andrea Pasa, segretario generale della Cgil Savona: "I temi sono molteplici, si certifica ancora una volta la lontananza su questi argomenti dell'amministrazione comunale a cui chiediamo un intervento, non è Confindustria che deve decidere chi viene a lavorare a Savona e ci sono delle regole del porto e delle compagnia che si regolano proprio all'interno".

"Abbiamo un percorso, discussione aperto con le categorie di Cgil, Cisl e UIL e l'Autorità di Sistema Portuale per l'organizzazione dei posti di lavoro nei porti. Nessuno dice che lo scorso 28 dicembre è stata presentata una delibera regionale che chiede al governo centrale l'autonomia della Liguria, qualche settimana fa Toti ha dichiarato che uno dei punti è quello delle infrastrutture e dei porti, con la richiesta di un unico sistema portuale. Tutto questo è inaccettabile" conclude Pasa.

 

 

Luciano Parodi

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