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Politica | domenica 12 agosto 2018, 09:09

Albenga, continua la polemica su Emys Award. Ciangherotti: "Non sono un rosicone ma un cane da guardia"

Il consigliere di minoranza aveva attaccato l'amministrazione sul premio e gli aveva risposto l'assessore al turismo Passino

Albenga, continua la polemica su Emys Award. Ciangherotti: "Non sono un rosicone ma un cane da guardia"

Un botta e risposta che continua a non placarsi. Dopo le critiche lanciate dal consigliere comunale Eraldo Ciangherotti sul premio "Emys Award" 2018 consegnato sabato ad Albenga ad Antonio Ricci e la risposta dell'assessore al turismo Alberto Passino, quest'oggi la replica nuovamente del consigliere di minoranza.

 

“Però, che strano, io pensavo, per quel poco che so di comunicazione, che un marchio di promozione turistica fosse il risultato finale di uno studio serio, attento, multidisciplinare (inteso come storia, prodotto, marketing e in ultimo la grafica, importantissima) e non un semplice disegno, bello sin che si vuole, ma fine a se stesso. L’assessore Passino, invece, mi da del rosicone, spiegandomi che per prima cosa viene il disegnino e poi si devono chiamare a raccolta le intelligenze cittadine e no per riempire il disegno di contenuti. Nel frattempo si sono spesi 21 mila euro per una serata di grande successo, ci mancherebbe, per premiare Antonio Ricci, benemerito albenganese, e pagare una compagnia di giro e venti minuti di fuochi d’artificio. In prima fila, come si vede chiaramente dalle foto distribuite dall’ufficio stampa del Comune, l’onorevole Vazio, assessori, consiglieri comunali e via dicendo. Se i contenuti fossero stati messi prima e il marchio fosse stato presentato in tempi utili agli operatori turistici non sarebbe stato meglio? Il marketing, territoriale, emozionale, chiamatelo come volete, si fa con idee e serietà, non con gli spot elettorali" dice Ciangherotti.

"Se l’assessore Passino avesse dato un contributo minimo ai Fieui di Caruggi avrebbe organizzato una serata migliore. Ma non avrebbe avuto lo spot elettorale che pensa di avere avuto. Rosicone io? No, cane da guardia di una maggioranza sempre più confusa e nel pallone, almeno in campo turistico, capace solo di collezionare brutte figure” conclude il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale e consigliere provinciale.

cs

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