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Attualità | sabato 22 settembre 2018, 09:00

Continuano le riprese de "Il diario di Osvaldo", l'attore savonese Alessandro Campanile tra i protagonisti: "Valorizziamo la nostra regione"

Il film girato nella provincia di Savona e diretto dal cellese Alfonso Cioce ha tra le proprie file un savonese doc

Continuano le riprese de "Il diario di Osvaldo", l'attore savonese Alessandro Campanile tra i protagonisti: "Valorizziamo la nostra regione"

Continuano le riprese del film "Il diario di Osvaldo", il lungometraggio diretto dal regista cellese Alfonso Cioce girato nella provincia di Savona.

Domenica scorsa il set si è spostato a Savona, dopo le scene girate a Celle e a Prato Rotondo, e ha incuriosito i savonesi che passavano davanti al mercato civico, al Duomo, in via Pia e al porto. Spazio all'inizio del film in cui si vedono i protagonisti immersi nel curioso mondo dei giochi di ruolo, travestiti come personaggi di un mondo probabilmente di fantasia.

Tra gli attori principali, vi avevamo raccontato di Carola Santopaolo e Matteo Sintucci (leggi QUI), c'è un savonese doc, Alessandro Campanile, 40 anni ieri e un'importante carriera nel mondo del cinema e del teatro.

Nato a Savona, ha iniziato a 9 anni con la pubblicità della Coca Cola e della Benetton, ha studiato al Centro Teatro Attivo di Milano ed è stato assistente regia di Saverio Marconi e Franco Zeffirelli. Ha interpretato Cento Vetrine su Canale 5, Love Bugs e Camera Cafè su Italia Uno, oltre a diversi spot (Caffe Bialetti con Jerry Scotty, Brio Blu con Paola Cortellesi, Az dentifricio, Costa Crociere, Bmw) e ha partecipato con Iva Zanicchi nel programma “Il piatto forte” in onda su Canale 5. E' stato co-protagonista di una serie web, “Wonderland”, premiata al Roma Web Awards come miglior serie web, regia e cast nel 2017. Attualmente è il direttore del Centro Produzione Teatrale a Savona, un corso base di teatro e stage su argomenti specifici che si svolgerà allo Chapeau dal primo di ottobre, tutti i lunedì e insegna teatro a bambini e ragazzi alla scuola Dna Musica di Savona.

"Ero stanco di Milano e della vita milanese volevo lavorare a casa mia, è sempre stato il mio desiderio iniziale. Finalmente posso lavorare sul territorio ligure, si tratta della prima volta di una produzione ligure con persone che ci lavorano dentro della regione. La liguria ha dei posti esterni bellissimi, il Beigua è impressionante, una scenografia e fotografia speciale, purtroppo assolutamente sottovalutata" spiega Alessandro Campanile

La storia è ancora top secret ma si divide tra un mondo di realtà e fantasia, una scelta particolare del regista Alfonso Cioce: "E' la prima volta che lavoro con Alfonso, lui lascia molto liberi di lavorare sui dialoghi, ti da una traccia e poi sei tu che porti il tuo bagaglio di attore, è bello lavorare con lui perché lascia grande libertà di espressione. Di questo film mi ha incuriosito il mondo dei giochi di ruolo, che in Italia non ha un grande seguito, e il personaggio del nerd, non conoscevo quella cultura” .

"Un pregio e un difetto di questo mestiere? - continua l'attore savonese - Ti da modo di vivere più situazioni diverse ogni volta, raccontare sempre storie diverse. Se devo trovare un difetto, mi concentro sul tema Liguria e riguarda il contesto, la Regione è poco valorizzata a livello cinematografico, c'è poca mentalità e apertura verso questo argomento ma anche grazie a questo film vogliamo dare un segnale forte".

Finito il primo blocco di esterni, manca la parte degli interni che verranno girati a Stella, nella sede dell'ex scuola media messa a disposizione dal comune, e nel quale nel prossimo futuro è previsto un'importante e innovativo progetto: "Con la Media Free Lance (azienda che si occupa di produzioni cinematografiche, attiva dagli inizi del 2000 e creata da Alfonso Cioce) stiamo pensando di creare laboratori e stage cinematografici negli studi di Stella per far conoscere i set agli appassionati. Mi piacerebbe che si creasse un centro tipo la soap opera girata a Napoli “Un posto al sole” ma in Liguria, darebbe modo di aprire a questa professione e creare posti di lavoro in più" conclude Campanile.  

Luciano Parodi

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