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Attualità | giovedì 17 ottobre 2013, 08:04

Arriva la nuova tassa sui rifiuti, servizi e casa, la Trise: ma quanto ci costerà?

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I Comuni potranno scegliere su quale base imponibile far pagare l'imposta. La UIL ha fatto due simulazioni su un appartamento di 80mq a Savona: nel primo caso si pagheranno 132 nel secondo 109

Se noi italiani c'eravamo appena abituati alla TARES e all' IMU, dopo anni di ICI e TARUS, ecco che in un sol colpo il governo spariglia nuovamente le carte.

Nella bozza della nuova legge di stabilità infatti ecco fare la sua comparsa la Trise, la nuova tassa che assomma appunto in sé i contributi per la casa, per i rifiuti e i servizi, come l'illuminazione stradale, che testualmente recita:"si articola in due componenti: la prima a copertura dei costi per la gestione dei rifiuti solidi urbani (Tari); la seconda , a fronte dei costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni (Tasi)".

Sarà possibile pagarle in quattro rate, probabilmente a gennaio, aprile, luglio ed ottobre.

Le aliquote, per la raccolta rifiuti, dovranno coprire interamente anche i costi di smaltimento rifiuti, e in questo caso sembrerebbe in vigore la regola, chi sporca e consuma di più, paga di più. Quindi costi maggiori per ristoranti, bar e famiglie numerose.

Ma alla fine, si chiederanno tutti, quanto dovremo pagare? I Comuni potranno scegliere tra due basi imponibili: o l'1 per mille della rendita castale rivalutata del 65%, come nel caso dell' Imu, oppure minino 1 euro a metro quadro.  Il servizio politiche del territorio della Uil ha fatto delle simulazioni per un appartamento signorile, che rientra in classe A2 di 80 mq, collocato in diverse città, tra cui anche Savona. Se questa ipotetica abitazione si trovasse appunto nella città della Torretta, se il comune applicasse il primo metodo di calcolo il proprietario si troverebbe a pagare 132 euro, mentre nel secondo 109.

Naturalmente si tratta di calcoli ipotetici e bisognerà attendere sino alla presentazione ufficiale della nuova bozza di legge: l'unica cosa sicura, in questi casi, e che ci toccherà pagare.

 

 

Cinzia Gatti

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