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Attualità | sabato 23 gennaio 2016, 18:00

Chiusura del carcere di Savona: mercoledi 27 gennaio sit-in di protesta in piazza Sisto

SAPPe:"Ad oggi non sappiamo nemmeno su quale area o in quale comune possa sorgere il nuovo penitenziario".

 

L’annunciata manifestazione di protesta contro la chiusura selvaggia del carcere di Savona avverrà il 27 gennaio con inizio alle ore 10 davanti il comune di Savona in piazza Sisto.

"Non volevamo prendere questa decisione - annuncia il SAPPe ligure maggior sindacato di categoria - speravamo che il nostro ministero di pari passo alla chiusura, avesse  provveduto alla costruzione del nuovo penitenziario, invece così non è stato: ad oggi non sappiamo nemmeno su quale area o in quale comune possa sorgere"

"Ma diversamente da quanto annunciato dall’amministrazione – continua il SAPPe – nessuna informazione ci è stata fornita sul futuro del personale di Polizia Penitenziaria di Savona".

"Quindi un no secco è posto dal SAPPe per la movimentazione selvaggia del personale e sulla soppressione del carcere che comporta una ricaduta negativa su tutto il territorio in modo particolare per la sicurezza".

"Savona è l’unica città capoluogo di provincia in Italia a non avere più un penitenziario e questo non giova a nessuno specialmente alle forze di Polizia che operano sul territorio costrette a vedersi aumentare il loro carico di lavoro nel momento in cui effettuano un arresto, dirottandosi su istituti come Genova o Imperia, e non prevedendo nemmeno le ripercussioni sul già elevato sovraffollamento penitenziario ligure che attualmente è la 5^ regione a maggior indice di sovraffollamento".

"Il SAPPe invita alla manifestazione di mercoledi 27, tutti i cittadini, enti ed associazioni nonché tutti i politici perché il carcere è un argomento che deve unire e non deve essere un terreno di scontro di colore politico e lancia un appello al Presidente della Regione Liguria Giovanni TOTI affichè si faccia promotore di un incontro tra quei sindaci disponibili alla costruzione del carcere sul loro territorio"

"Si è voluto innescare un vortice di imperfezioni ed indecisioni che parte proprio dal comune di Savona per non essersi mai impegnato ad individuare un’area dove potesse sorgere il nuovo penitenziario che, secondo le nostre previsioni, si tratterebbe di un carcere moderno da circa 250 posti ed avrebbe già la copertura finanziaria, un buon volano per l’economia locale in quanto, è assodato, che intorno al penitenziario orbita un’economia che, proprio oggi, non può essere disdegnata" conclude il segretario regionale del SAPPe.

 

 

c.s.

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