/ Attualità

Che tempo fa

24 Ore

Newsletter

Iscrivendomi acconsento al trattamento dei dati personali secondo le norme vigenti.

Cerca nel web

Attualità | domenica 31 gennaio 2016, 07:30

Dal 1893 ad oggi, il viaggio tra le attività storiche di Albenga inizia dalla Pelletteria "Bona"

"Dopo i miei nonni a portar avanti l’attività mio papà Umberto cresciuto in questo negozio in bottega si parlava il “tarusc” la lingua degli ombrellai, una specie di dialetto e una caratteristica che ha segnato la mia famiglia"

Un viaggio nel Centro Storico di Albenga e attraverso quelle attività commerciali che, chiunque abita nella Città delle Torri non può non ricordare.

Tra queste il non può mancare “Bona” pelletteria passata di generazione in generazione con una storia che risale al 1893.

Tutto è iniziato dai miei nonni – racconta Giacinto Bona che di quel nonno che avviò l’attività porta il nome – Mio nonno un ombrellaio originario del Lago Maggiore dopo aver appreso il mestiere da un artigiano del suo paese di provenienza e dopo diversi impieghi eredità 3 mila lire da uno zio con le quali riuscì a dare il via alla propria attività, non prima di aver sposato mia nonna Maria Falciola”.

La sede è sempre stata quella che esiste ancor oggi, ma gli articoli trattati sono cambiati nel tempo.

Inizialmente all’interno dell’attività nonno Giacinto aveva anche un laboratorio artigiano e vendeva gli articoli più svariati da cappelli di feltro a tele cerate, dalle gabbie alle ceste e, naturalmente gli ombrelli.

Dopo i miei nonni a portar avanti l’attività mio papà Umberto cresciuto in questo negozio. – continua il signor Bona – in bottega si parlava il “tarusc” la lingua degli ombrellai, una specie di dialetto e una caratteristica che ha segnato la mia famiglia”

Nel corso del tempo l’attività è cresciuta e gli articoli venduti sono cambiati e nella seconda metà degli anni quaranta all’interno del negozio di Bona si vendevano anche articoli di maglieria.

Le cose sono state rivoluzionate, però da mia mamma Nuccia Oneto che ha sposato mio padre nel 1947, ha lasciato il suo impiego in posta ed è diventata la figura di riferimento nella nostra attività”.

Proprio in quegli anni Bona è diventata la pelletteria che ancor oggi tratta articoli di alta qualità.

Continua Giacinto Bona “ Io sono subentrato nell’attività nel 1974 e tra le modifiche più importanti apportate senza dubbio la ristrutturazione del negozio sia dal punto di vista architettonico che per i mobili antichi che aveva acquistato mio nonno.

Certo nel corso del tempo il commercio è cambiato così come sono cambiati i tempi, noi abbiamo ancor oggi clientela affezionata composta da persone di tutte le età sia di Albenga che da alcuni turisti che ogni anno ci tornano a trovare”.

Conclude il signor Giacinto con l’orgoglio di chi ha potuto continuare l’attività di famiglia con successo e che oggi può dire di essere una delle attività più antiche di Albenga, con uno sguardo rivolto al futuro Noi siamo ancora qui, con alle spalle 123 anni di storia e teniamo ancora duro.

 

Mara Cacace

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Link Utili|Scrivi al Direttore