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Attualità | lunedì 22 febbraio 2016, 21:44

La Piaggio mette in cassa integrazione altri lavoratori di Sestri e Villanova, Fiom Cgil:"Intervenga il Governo"

"Rischio di fermare in maniera definitiva tutta la filiera produttiva"

 

Altri lavoratori della Piaggio di Villanova e Sestri in cassa integrazione. Ad annunciarlo è la Fiom Cgil di Savona, che spiega:”Nel tardo pomeriggio di oggi l'azienda ci ha comunicato che saremo convocati presso Confindustria Savona nella giornata di dopodomani , con l'ordine del giorno della riunione " implementazione del numero dei lavoratori da sospendere in cassa integrazione straordinaria " nei due stabilimenti di Villanova e Sestri ponente”.

“E' un ulteriore fulmine a ciel sereno, spiega il sindacato, che arriva a pochi giorni dall'incontro che abbiamo avuto presso il ministero , dove il management presente all'incontro  ci aveva garantito avere la massima fiducia da parte della proprietà e che il budget e il piano industriale sarebbero stati approvati entro i primi giorni de mese di marzo , data in cui si dovrebbe svolgere il prossimo incontro a Roma con la presenza del Governo italiano” .

“Mettere lavoratori e lavoratrici in questo momento in cassa integrazione, prosegue la Fiom Cgil, vuole dire fermare in maniera definitiva tutta la filiera produttiva , contraddicendo la normativa "Golden power" in cui si deve garantire la continuità produttiva al governo e al Ministero della Difesa oltre che a creare un danno enorme alla produzione stessa che necessiterebbe di mesi prima di ripartire”.

“Com'è possible, si interroga il sindacato, che a distanza di pochi giorni dall'ultimo incontro l'azienda solo questo pomeriggio comunichi questa decisione?Com'è possibile che un management che dice di avere la fiducia della proprietà non abbia avuto ancora l'approvazione dalla proprietà del budget e piano industrial che gli ha presentato, pur avendo mercato ,  carichi lavoro , prodotti e nuovo stabilimento?”

“Non posso più essere i lavoratori gli unici ad essere preoccupati e porsi delle domande sul futuro dell'azienda, e' arrivato il momento che sia la proprietà direttamente ad intervenire e mettere in sicurezza l'intera azienda e quindi i lavoratori”.

“La nostra richiesta di intervento diretto del Governo era ed e' finalizzato a trovare una soluzione perché soggetto garante degli accordi e dell'intera operazione, ma non e' certo il soggetto responsabile di quello che sta succedendo in azienda, la cui responsabilità e' da ricercare nel gruppo dirigente dell'impresa stessa”, conclude la Fiom Cgil.

 

r.g.

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